Archivio per il 'Fabrizio De Andrè'Categoria

Il mio testamento…

10 Luglio 2009

Quando la morte mi chiamerà
forse qualcuno protesterà
dopo aver letto nel testamento
quel che gli lascio in eredità
non maleditemi non serve a niente
tanto all’inferno ci sarò già Leggi il seguito di questo post »

Amore che vieni, amore che vai

11 Gennaio 2009

I Passanti*

10 Gennaio 2009

nebbia

Io dedico questa canzone
ad ogni uomo pensato come amore
in un attimo di libertà
A quello conosciuto appena
non c’era tempo e valeva la pena
di perderci un secolo in più… Leggi il seguito di questo post »

Agli italiani – Princesa e i Rom( discorso di Faber)

28 Luglio 2008

Un post dedicato alla parte peggiore degli italiani. Quella che purtroppo pare stia prendendo il sopravvento. Un popolo di razzisti. Un popolo che si nasconde nelle masse e che vive nel discriminare l’altro. Un’ Italia in cui esiste un popolo padano, che ritiene sia ora di valorizzare la nota dieta padana. Un’ Italia in cui gli ormai nordici meridionali, che negli anni ‘50 hanno patito le pene dell’ inferno, ora appoggiano il signor Bossi e tutta la sua combriccola. Un’ Italia che ha dimenticato di aver portato in tutto il mondo la tanto cara mafia e che ora si indigna difronte alla criminalità dell’extracomunitario, facendo di tutta l’erba un fascio. Un’ Italia che deride gay, lesbiche e prostitute. Un’ Italia a cui fa schifo lo zingaro, il cinese, l’africano, il marocchino…

Un’ Italia ridotta hai minimi storici di coscienza.

Un ottico

6 Luglio 2008

UN OTTICO

Prima parte:

Daltonici, presbiti, mendicanti di vista

il mercante di luce, il vostro oculista,

ora vuole soltanto clienti speciali

che non sanno che farne di occhi normali.

Non più ottico ma spacciatore di lenti

per improvvisare occhi contenti,

perché le pupille abituate a copiare

inventino i mondi sui quali guardare

Seguite con me questi occhi sognare,

fuggire dall’orbita e non voler ritornare

Seconda parte:

Primo cliente – Vedo che salgo a rubare il sole

per non aver più notti,

perché non cada in reti di tramonto,

l’ho chiuso nei miei occhi,

e chi avrà freddo e chi avrà freddo

lungo il mio sguardo si dovrà scaldare

Secondo cliente – Vedo i fiumi dentro le mie vene,

cercano il loro mare,

rompono gli argini,

trovano cieli da fotografare.

Sangue che scorre senza fantasia

porta tumori di malinconia

Terzo cliente – Vedo gendarmi pascolare

donne chine sulla rugiada,

rosse le lingue al polline dei fiori

ma dov’è l’ape regina?

Forse è volata ai nidi dell’aurora,

forse volata, forse più non vola

Quarto cliente – Vedo gli amici ancora sulla strada,

loro non hanno fretta,

rubano ancora al sonno l’allegria

all’alba un po’ di notte:

e poi la luce, luce che trasforma

il mondo in un giocattolo

Faremo gli occhiali così!

Faremo gli occhiali così!

Il testamento di Tito

19 Marzo 2008

Per un po’ proporrò canzoni che sono diventate il manifesto della mia vita.

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Smisurata preghiera

13 Dicembre 2007

“per chi viaggia in direzione ostinata e contraria col suo marchio speciale di speciale disperazione tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi per consegnare alla morte una goccia di splendore , di umanità e di verità “

De Andrè riesce SEMPRE a darmi qualcosa di magnifico. Le sue canzoni sono come un abbraccio, di quelli forti che ti tolgono il respiro e che ti riempono come non mai. E’ quando mi sento completamente vuota che le sue canzoni accorrono in mio aiuto.

 

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