Le più belle citazioni…

  • La forza di un’opera d’arte sta nella sua verità.Definizione di verità:ciò che si regge da sè,senza trucchi.Quei trucchi che spesso sono presentati da sentimentalismo,dal”sudiciume affettivo”.I sentimenti,in tal senso,sono l’alibi della crudeltà,della barbarie,del ricatto.(Xenakis)
  • Come cosmonauti nella tempesta,navighiamo a vista,costretti in ogni istante a ritornare sui nostri pensieri,a riconsiderarli.(Xenakis)
  • Si Deve Evitare La Trappola Dei Ricordi.E’ Buona Cosa Guardarsi Intorno,Farsi Sorprendere,Conservare Lo Spirito Critico,La Capacità Di Rinnovarsi Sempre.Insomma, acquisire nuovi punti di vista.(Xenakis)
  • “Dubitare di te stesso è il primo segno d’intelligenza”. (U. Ojetti)
  • “Pochi avranno la grandezza per raggiungere la storia, ma ciascuno di noi può agire per cambiare qualcosa nel mondo,e nell’insieme di tutte queste gesta sarà scritta la storia di questa generazione”. (E. Kennedy)
  • “Per vivere con onore bisogna struggersi, battersi,sbagliare e ricominciare da capo e buttare via tutto,e di nuovo ricominciare e lottare e perdere eternamente.La calma è la vigliaccheria dell’anima”.(L. N. Tolstoj)
  • “Mentre tu hai una cosa, questa può esserti tolta.Ma quando tu la dai, ecco, l’hai data.Nessun ladro te la può rubare.E allora è tua per sempre”.(J. Joyce)
  • E’ una bella prigione , il mondo . ( Shakespeare , Amleto )
  • La grandezza dell’uomo si misura in base a quel che cerca e all’insistenza con cui egli resta alla ricerca.(Heidegger)
  • Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana e non sono sicuro della prima. (Einstein)
  • La solitudine: un mucchio di terra che cresce sull’anima..(Birger)
  • La solitudine: la conseguenza di sguardi duri da sopportare che portano con sé un dolore senza pari.(Birger)
  • Non c’é nulla interamente in nostro potere, se non i nostri pensieri. ( Cartesio )
  • Dio ci ha dato due orecchie, ma soltanto una bocca, proprio per ascoltare il doppio e parlare la metà. (Epitteto)
  • Il diavolo è un ottimista se crede di poter peggiorare gli uomini. (Karl Kraus)
  • Il problema dell’umanità è che gli stupidi sono stra sicuri, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi. (B. Russell)
  • E’ più facile spezzare un atomo che un pregiudizio. (Albert Einstein)
  • Chi non conosce la storia é costretto a riviverla . ( Anonimo )
  • C’è sempre bisogno di coltivare qualche piccola follia per rendere sopportabile questa realtà.
  • Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa.(Einstein)
  • Gli uomini condannano l’ingiustizia perché temono di poterne essere vittime, non perché aborrano di commetterla.(Platone)
  • “ …Ciascuno di noi in quanto è stato tagliato come si fa con le sogliole,è la metà,il contrassegno,di un singolo essere;e naturalmente ciascuno cerca il contrassegno di se stesso…Quando ci si imbatte nella propria metà di un tempo,ecco che essi sono irriducibilmente assaliti da affetto intimità passione,tanto da non volersi mai staccare gli uni dagli altri nemmeno per un istante.E questi sono coloro che rimangono insieme tutta la vita,senza neppure saper dire che cosa vogliono che l’uno riceva dall’altro…”(Platone)
  • Suonavamo il ragtime,perché è la musica su cui Dio balla,quando nessuno lo vede.Su cui Dio ballava,se solo ero negro.(Novecento)
  • Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia, e qualcuno a cui raccontarla(Novecento)
  • Tutta quella città, non se ne vedeva la fine… La fine, per cortesia, si potrebbe vedere la fine? E il rumore. Su quella maledettissima scaletta… era molto bello, tutto… e io ero grande con quel cappotto, facevo il mio figurone, e non avevo dubbi, era garantito che sarei sceso, non c’era problema. Col mio cappello blu, primo gradino, secondo gradino [...]. Non e’ quel che vidi che mi fermo. E’ quello che non vidi. Puoi capirlo fratello? E’ quel che non vidi … lo cercai ma non c’era, in tutta quella sterminata città c’era tutto tranne… c’era tutto ma non c’era una fine. Quel che non vidi e’ dove finiva tutto quello, la fine del mondo.(Novecento)
  • Negli occhi della gente si vede quello che vedranno, non quello che hanno visto. Così, diceva : quello che vedranno …(Novecento)
  • In questo era un genio, niente da dire. Sapeva ascoltare. E sapeva leggere. Non i libri, quelli son buoni tutti, sapeva leggere la gente. I segni che la gente si porta addosso : posti, rumori, odori, la loro terra, la loro storia … Tutta scritta, addosso. Lui leggeva, e con cura infinita, catalogava, sistemava, ordinava …(Novecento)
  • Andavo di fantasia, e di ricordi, è quello che ti rimane da fare, alle volte, per salvarti, non c’è più nient’altro. Un trucco da poveri, ma funziona sempre …(Novecento)
  • A me m’ha sempre colpito questa faccenda dei quadri. Stanno su per anni, poi senza che accada nulla, ma nulla dico, fran, giù, cadono. Stanno lì attaccati al chiodo, nessuno gli fa niente, ma loro a un certo punto, fran, cadono giù, come sassi. Nel silenzio più assoluto, con tutto immobile intorno, non una mosca che vola, e loro, fran. Non c’é una ragione. Perché proprio in quell’istante? Non si sa. Fran. Cos’é che succede a un chiodo per farlo decidere che non ne può più? C’ha un’anima, anche lui, poveretto? Prende delle decisioni? Ne ha discusso a lungo col quadro, erano incerti sul da farsi, ne parlavano tutte le sere, da anni, poi hanno deciso una data, un’ora, un minuto, un istante, è quello, fran. O lo sapevano già dall’inizio, i due, era già tutto combinato, guarda io mollo tutto tra sette anni, per me va bene, okay allora intesi per il 13 maggio, okay, verso le sei, facciamo sei meno un quarto, d’accordo, allora buonanotte, ‘notte. Sette anni dopo, 13 maggio, sei meno un quarto, fran. Non si capisce.E’ una di quelle cose che è meglio che non ci pensi, se no ci esci matto. Quando cade un quadro. Quando ti svegli un mattino, e non la ami più. Quando apri il giornale e leggi che è scoppiata la guerra. Quando vedi un treno e pensi io devo andarmene da qui. Quando ti guardi allo specchio e ti accorgi che sei vecchio. quando, in mezzo all’Oceano, Novecento alzò lo sguardo dal piatto e mi disse: “A New York, fra tre giorni, io scenderò da questa nave”.Ci rimasi secco.Fran.(Novecento)
  • Sa, è molto bella l’immagine di un proiettile in corsa : è la metafora esatta del destino. Il proiettile corre e non sa se ammazzerà qualcuno o finirà nel nulla, ma intanto corre e nella sua corsa è già scritto se finirà a spappolare il cuore di un uomo o a scheggiare un muro qualunque. Lo vede il destino ? Tutto è già scritto eppure niente si può leggere …(Castelli di rabbia)
  • Il tempo e’ una lama affilatissima che seziona l’eternità.
  • Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde.
  • I figli nascono con dentro quello che, nei padri, la vita ha lasciato a meta.
  • La mente è come un paracadute. Funziona solo se si apre. (A.Einstein)
  • Bisogna provare, sentire. Aver mentito, aver sperimentato tutto, magari no a fondo, ma abbastanza per capire. (G.Simenon)
  • Io non ho talenti straordinari.Sono solo appassionatamente curioso.(A. Einstein)
  • Se vuoi progredire rallegrati di essere considerato uno stolto e uno stupido.(Epiteto)
  • Non è una cosa seria cercare di capire perché i fiori si danno tanto da fare per fabbricarsi delle spine che non servono a niente?(Il Piccolo Principe)
  • Se qualcuno ama un fiore, di cui esiste un solo esemplare in milioni e milioni di stelle , questo basta a farlo felice quando lo guarda.(Il Piccolo Principe)
  • Non sapevo bene che cosa dirgli. Mi sentivo molto maldestro. Non sapevo come toccarlo, come raggiungerlo. Il paese delle lacrime è così misterioso.(Il Piccolo Principe)
  • Devo sopportare pur qualche bruco se voglio conoscere le farfalle, sembra che siano così belle. Se no chi verrà farmi visita? Tu sarai lontano e delle grosse beste non ho paura. Ho i miei artigli.(Il Piccolo Principe)
  • Non ho saputo capire niente allora! Avrei dovuto giudicarlo dagli atti e non dalle parole. Mi profumava e mi illuminava. Avrei dovuto indovinare la tenerezza dietro le piccole astuzie. I fiori sono così contraddittori! Ma ero troppo giovane per sapere amare.(Il Piccolo Principe)
  • Bisogna esigere da ciascuno quello che ciascuno può dare.(Il Piccolo Principe)
  • “Giudicherai te stesso”, gli rispose il re. “ E’ la cosa più difficile. E’ molto più difficile giudicare se stessi che gli altri. Se riesci a giudicarti bene è segno che sei veramente saggio”.(Il Piccolo Principe)
  • “Dove sono gli uomini?” riprese un po’ il piccolo principe. “Si è un po’ soli nel deserto…” “Si è soli anche con gli uomini”, disse il serpente.(Il Piccolo Principe)
  • “Gli uomini? Ne esistono, credo, sei o sette. Li ho visti molti anni fa. Ma non si sa mai dove trovarli. Il vento li spinge qua e là. Non hanno radici e questo li imbarazza molto”.(Il Piccolo Principe)
  • “Che buffo pianeta(la Terra)”, pensò allora, è tutto secco pieno di punte e tutto salato. E gli uomini mancano di immaginazione. Ripetono ciò che loro si dice… Da me avevo un fiore e parlava sempre per primo…”.(Il Piccolo Principe)
  • “Non si conoscono che le cose che si addomesticano”, disse la volpe. “Gli uomini non hanno più tempo di conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!”.(Il Piccolo Principe)
  • Non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi.(Il Piccolo Principe)
  • E’ il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la rosa così importante. Gli uomini hanno dimenticato questa verità.(Il Piccolo Principe)
  • Il deserto è bello. Mi è sempre piaciuto il deserto. Ci si siede su una duna di sabbia. Non si vede nulla. Non si sente nulla. E tuttavia qualche cosa risplende in silenzio… Ciò che abbellisce il deserto è che nasconde un pozzo in qualche luogo.(Il Piccolo Principe)
  • Che si tratti di una casa, delle stelle o del deserto, quello che fa la loro bellezza è invisibile…(Il Piccolo Principe)
  • Ecco cosa mi commuove di questo piccolo principe addormentato: è la sua fedeltà a un fiore, è l’immagine di una rosa che risplende in lui come la fiamma di una lampada, anche quando dorme…(Il Piccolo Principe)
  • Da te, gli uomini coltivano cinquemila rose nello stesso giardino…e non trovano quello che cercano. Non lo trovano. E tuttavia quello che cercano potrebbe essere trovato in una sola rosa o in un po’ d’acqua… Ma gli occhi sono ciechi. Bisogna cercare col cuore.(Il Piccolo Principe)
  • Quello che è importante, non lo si vede. E’ come per il fiore. Se tu vuoi bene a un fiore che sia in una stella, è dolce, la notte, guardare il cielo. Tutte le stelle sono fiorite.(Il Piccolo Principe)
  • Quando ti sarai consolato(ci si consola sempre), sarai contento di avermi conosciuto. Sarai sempre il mio amico. Avrai voglia di ridere con me. E aprirai a volte la finestra, così, per il piacere… E i tuoi amici saranno stupiti di vederti ridere guardando il cielo. Allora tu dirai: “Si, le stelle mi fanno sempre ridere” e ti crederanno pazzo.(Il Piccolo Principe)
  • Guardate il cielo e domandatevi : la pecora ha mangiato il fiore o non ha mangiato il fiore? Vedrete che tutto cambia… Ma i grandi non capiranno mai che questo abbia molta importanza.(Il Piccolo Principe)
  • Vuoi sapere cos’è reale? questo(carezza),questo è reale(cuore).Forse quella parte che può riconoscere la realtà dal sogno non è qui(testa), forse è qui(cuore).Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile. Ma dopo una vita spesa nella ambito di questi studi io mi chiedo cos’è veramente la logica, chi decide la ragione. La mia ricerca mi ha spinto attraverso la fisica,la metafisica,l’illusione e mi ha riportato indietro e ho fatto la più importante scoperta della mia carriera,la più importante scoperta della mia vita. E’ soltanto nelle misteriose equazioni della amore che si può trovare ogni ragione logica.(A beautiful mind)
  • Ma non ci è mai venuto in mente che è proprio nella fedeltà che si potrebbe trovare la risposta diversa…La fedeltà a noi stessi.(G. Gaber)
  • Talora nudi, talora pazzi, ora come sapienti ora come idioti: così appaiono sulla terra gli uomini liberi. (Anonimo)
  • Se due uomini sono d’accordo su tutto, puoi star sicuro che solo uno dei due sta pensando.(Arthur Bolch)
  • Il buonsenso viene dall’esperienza, l’esperienza viene dalla mancanza di buonsenso.(Anonimo)
  • Le persone stupide sono piene di opinioni e non ne comprendono una.(Oscar Wilde)
  • C’è uno stupido dentro di me. Devo approfittare dei suoi errori.(Paul Valéry)
  • La felicità non consiste nell’acquistare e godere, ma nel non desiderare nulla, perché consiste nell’essere liberi.(Epitteto)
  • Non c’é nulla interamente in nostro potere, se non i nostri pensieri.(Cartesio)
  • Bisogna essere molto forti per amare la solitudine.(Pasolini)
  • Sono uscito solo per fare una passeggiata e in ultimo ho deciso di restare fuori fino al tramonto, perché mi sono reso conto che restare all’aperto, in realtà voleva dire riuscire meglio ad entrare nel chiuso del mio animo.(Jonh Muir)
  • Quando penso a tutti i libri che mi restano da leggere ho la certezza di essere ancora felice.(Jules Renard)
  • Molti uomini hanno vita di quieta disperazione.(H.D. Thoreau)
  • Andai nei boschi perchè volevo vivere con saggezza e in profondità e succhiare tutto il midollo della vita, sbaragliare tutto ciò che non era vita e non scoprire in punto di morte che non ero vissuto. (H.D. Thoreau)
  • Dobbiamo sapere guardare le cose da angolazioni diverse… Il mondo appare diverso da quassù. E’ proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da un’altra prospettiva. Anche se può sembrarvi sciocco o assurdo, dovete provare.(Da L’attimo fuggente)
  • Parole e idee possono cambiare il mondo. (Da L’attimo fuggente)
  • La fortuna è come il giro di Francia, uno lo aspetta a lungo e poi passa in fretta. Quando arriva il momento bisogna saltare la barriera, senza esitare.(Da Il favoloso mondo di Amelie)
  • La vita è solo un’ interminabile replica di uno spettacolo che non avrà mai luogo.(Da Il favoloso mondo di Amelie)
  • Due strade trovai nel bosco e io scelsi quella meno battuta ed è per questo che sono diverso.(R.Frost)
  • Noi abbiamo fatto del nostro meglio per peggiorare il mondo.(Montale)
  • C’è una fine per tutto e non è detto che sia sempre la morte.(Gaber)
  • Non piove più. Non può piovere per sempre. (Da Il corvo)
  • Qualcuno sbaglia per il timore di sbagliare.(Gotthold Lessing)
  • Ma dentro, dentro cosa siamo, eh? Ve lo dico io che cosa siamo: siamo delle caramelle di merda ricoperte di cioccolato.(Gaber)
  • Siamo tutti case vuote e aspettiamo qualcuno che apra la porta e ci renda liberi.(Kim Ki-duk)
  • Ciò di cui ha bisogno l’uomo è la memoria dell’asino che mai scorda dove mangia.(Sofocle)
  • Le cose che possiedi alla fine ti possiedono.(Da Fight Club)
  • E’ solo dopo aver perso tutto che siamo liberi di fare ogni cosa.(Da Fight Club)
  • Il passato è qualcosa che può vedere ma non può toccare e tutto ciò che vede è sfocato, indistinto. (Da In the mood of love)
  • Il problema non è la caduta ma l’atterraggio.(Da L’odio)
  • Non finiremo mai di imparare e dopo tanto esplorare saremo di nuovo al punto di partenza e conosceremo finalmente il posto per le prima volta.(T.S. Eliot)
  • Si può imparare qualcosa da un temporale.Quando ci sorprende un acquazzone cerchiamo di non bagnarci affrettando il cammino, ma anche sforzandoci di passare sotto i cornicioni delle case ci bagnamo ugualmente.Agendo con risolutezza fin da principio eviteremo dunque ogni perplessità e non per questo ci bagneremo di più. Tale consapevolezza si applica a tutte le cose.(Da Ghost Dog)
  • Sia un granello di sabbia che una roccia nell’acqua affondano allo stesso modo.(Da Old Boy)
  • Sorridi e il mondo sorriderà con te, piangi e piangerai da solo.(Da Old Boy)
  • Sebbene io sappia di essere peggio di una bestia non crede io abbia il diritto di vivere?(Da Old Boy)
  • Come una gazzella che fugge dall’occhio del cacciatore, come un uccello che si libera dalla sua trappola o dalla gabbia, libera te stesso.(Da Old Boy)
  • Il contatto ci manca talmente che ci schiantiamo sugli altri solo per sentirne la presenza.(Da Crash – Contatto fisico)
  • Che strani sono gli uomini… Passano la vita a combattere contro i preti e regalano libri di preghiere.(Da Cent’anni di solitudine di Márquez)
  • Il colonnello Aureliano Buendìa grattò per parecchie ore, cercando di romperla, la dura crosta dalla sua solitudine… Aveva dovuto promuovere trentadue guerre, e rivoltolarsi come un maiale nel letamaio della gloria, per scoprire con quasi quarant’anni di ritardo i privilegi della semplicità.(Da Cent’anni di solitudine di Márquez)
  • Quante vite viviamo? Quante volte si muore? Si dice che nel preciso istante della morte tutti perdiamo 21 grammi di peso, nessuno escluso. Ma quanto c’è in 21 grammi? Quanto va perduto? Quando li perdiamo quei 21 grammi? Quanto se ne va con loro? Quanto si guadagna? Quanto si guadagna? 21 grammi il peso di cinque nichelini uno sull’altro, il peso di un colibrì, di una barretta di cioccolato. Quanto valgono 21 grammi?.(Da 21 Grammi)
  • Cos’è per te la felicità? Voglio vivere una vita vera, non voglio più un sogno…(Da Vanilla Sky)
  • La fragilità del cristallo non è una debolezza ma una raffinatezza.(Da Into The Wild)
  • Se vuoi qualcosa nella vita allunga la mano e prendila.(Da Into The Wild)
  • Ho vissuto molto ed ora credo di aver trovato cosa occorre per essere felice. Una vita tranquilla appartata, in campagna; con la possibilità di essere utile alle persone che si lasciano aiutare e che non sono abituate a ricevere e un lavoro che si spera essere di una qualche utilità. E poi riposo natura, libri, musica, amore per il prossimo. Questa è la mia idea di felicità e poi al di sopra di tutto tu per compagna e dei figli forse. Cosa può desiderare di più il cuore di un uomo.
  • Non l’amore, non i soldi, non la fede, non la fame, non la giustizia. Datemi la verità.(H.D.Thoureau)
  • Correre dietro a migliaia di desideri o conquistarne uno solo. (Da Samsara)
  • La vendetta non è mai una strada dritta. E’ una foresta. E in una foresta è facile smarrirsi. Non sai dove sei né da dove sei partito. (Da Kill Bill)
  • Tutto ciò che non mi fa morire mi rende più forte.(Nietzsche)
  • Pensare significa oltrepassare.Certo, finora l’oltrepassare non è stato troppo acuto nel cercarsi il proprio pensiero. O, se questo è stato trovato, c’erano occhi troppo malmessi.[...] Infatti l’immenso giacimento utopico del mondo è esplicitamente quasi privo di rischiaramento.[...] E allora la filosofia avrà la coscienza del domani e prenderà partito per il futuro solo se saprà della presenza, in caso diverso non saprà più nulla.(E.Bloch, Il principio speranza)
  • Se in me è quella voglia di cercare che spinge le vele verso terre non ancora scoperte, se nel mio piacere è un piacere di navigante: se mai gridai giubilante: ” la costa scomparve – ecco anche la mia ultima catena è caduta – il senza-fine mugghia intorno a me, laggiù lontano splende per me lo spazio e il tempo, orsù! Coraggio! Vecchio cuore!”.(Nietzsche)
  • Abbiamo lasciato la terra e ci siamo imbarcati sulla nave! Abbiamo tagliato i ponti alle nostre spalle – e non è tutto: abbiamo tagliato la terra dietro di noi. Ebbene, navicella! Guardati innanzi! Ai tuoi fianchi c’è l’oceano: è vero, non sempre muggisce, talvolta la sua distesa è come seta e oro e trasognamento della bontà. Ma verranno momenti in cui saprai che è infinito e che non c’è niente di più spaventevole dell’infinito. Oh, quel misero uccello che si è sentito libero e urta ora nella pareti di questa gabbia! Guai se ti coglie la nostalgia della terra, come se là ci fosse stata più libertà – e non esiste più “terra” alcuna.(Nietzsche)
  • Non è il tempo che fonda il ritmo. E’ il ritmo che fonda il tempo.(C.Sini)
  • No. La vita non mi ha disilluso. Di anno in anno la trovo invece più ricca, più desiderabile e più misteriosa – da quel giorno in cui venne a me il grande liberatore, quel pensiero cioè che la vita potrebbe essere un esperimento di chi è volto alla conoscenza – e non un dovere, non una fatalità, non una frode. E la conoscenza stessa: può anche essere per altri qualcosa di diverso, per esempio un giaciglio di riposo o la via ad un giaciglio di riposo; oppure uno svago o un ozio; ma per me essa è un mondo di pericoli e di vittorie, in cui anche i sentimenti eroici hanno le loro arene per la danza e per la lotta. “La vita come mezzo della conoscenza” – con questo principio nel cuore si può non soltanto valorosamente, ma perfino gioiosamente vivere e gioiosamente ridere.(Nietzsche)
  • Dove andiamo. Non lo so ma dobbiamo andare.(Kerouac)
  • Un abisso a mia disposizione? Grazie per l’occasione.(P. Claudel)
  • Il loro sguardi si incontrano, ma spesso per evitarsi(U. Galimberti)
  • Il grido. Sta all’inizio della vita dell’uomo sulla terra: Il grido di caccia, di guerra, d’amore, di terrore, di gioia, di dolore, di morte. Ma anche gli animali gridano , e per l’uomo primitivo grida anche il vento e la terra, la nube e il mare, l’albero, la pietra, il fiume. Ma solo l’uomo si raccoglie attorno al proprio grido, in assenza degli eventi che l’hanno provocato: Al grido sono legati gli aspetti decisivi dell’esistenza e nella rievocazione del grido le più antiche comunità umane non solo non scorgono le trame che le formano, ma annodano stabilmente i fili della trama, cioè si stabiliscono e confermano nel loro essere comunità umane. L’intera vita dei popoli più antichi si raccoglie attorno alla rievocazione del grido, cioè attorno al canto. E il canto avvolge i viventi ben più strettamente del calore dei fuochi attorno a cui essi stanno. (E. Severino)
  • Non ci sono risposte, solo scelte.(Da Solaris)
  • La gente ascolta ciò che vuole non ha senso se con te devo pesare le parole.(Josè)
  • La vita degli uccelli è più dura della nostra, tranne che per gli uccelli da preda, pesanti e forti. Perché sono stati creati delicati e fini come queste rondini di mare se l’oceano non può essere tento crudele? Ha molta dolcezza e molta bellezza. Ma può diventare tanto crudele e avviene così d’improvviso e questi uccelli che volano, tuffandosi per la caccia, con quelle vocette tristi, sono troppo delicati per il mare”.(Da Il vecchio e il mare di Hemingway)
  • La cosa più saggia che si possa fare oggi è tacere. (John Selden)
  • Il mare incanta, il mare uccide, commuove, spaventa, fa anche ridere, alle volte, sparisce, ogni tanto, si traveste da lago, oppure costruisce tempeste, divora navi, regala ricchezze, non dà risposte, è saggio, è dolce, è potente, è imprevedibile. Ma soprattutto: il mare chiama. Lo scoprirai, Elisewin. Non fa altro, in fondo, che questo: chiamare. Non smette mai, ti entra dentro, ce l’hai addosso, Š te che vuole. Puoi anche far finta di niente, ma non serve.(Da Oceano Mare di Baricco)
  • -Io come farò a riconoscerla, quella donna, la mia, quando la incontrerò? Anche solo una domanda elementare che affiora dalle tane sotterranee in cui la si era sepolta. Basta quello. Come farò a riconoscerla, quando la incontrerò?
    -Ma in tutti questi anni non ve lo siete mai domandato?
    -No. Sapevo che l’avrei riconosciuta, tutto qui. Ma adesso ho paura. Ho paura che non sarò capace di capire. E lei passerà…. E io la perderò.(Da Oceano Mare di Baricco)
  • Questo, mi ha insegnato il ventre del mare. Che chi ha visto la verità rimarrà per sempre inconsolabile. E davvero salvato è solo colui che non è mai stato in pericolo… Anche se ritrovassimo mai una qualche terra, noi
    non saremo mai più salvi.(Da Oceano Mare di Baricco)
  • Chi l’avrebbe mai detto che baciando gli occhi di un uomo si possa vedere così lontano… E invece nemmeno si erano dovuti cercare, questo è incredibile, e tutto il difficile era stato solo riconoscersi, riconoscersi, una cosa di un attimo, il primo sguardo e già… lo sapevano, questo è il meraviglioso.(Da Oceano Mare di Baricco)
  • Non si è mai lontani abbastanza per trovarsi, mai lontani abbastanza per trovarsi…(Da Oceano Mare di Baricco)
  • Il tempo e il mondo per non far finire nulla sono qui a aspettarci, e a chiamarci, se solo sapessimo ascoltarli.(Da Oceano Mare di Baricco)
  • Il mondo di fuori è sempre là…. Puoi fare qualsiasi cosa ma stai certo che te lo ritrovi al suo posto, sempre. C’è da non crederci, ma è così.(Da Oceano Mare di Baricco)
  • C’è gente che muore e, con tutto il rispetto, non ci si perde niente. Ma lui era uno di quelli che quando non ci sono più lo senti. Come se il mondo intero diventasse, da un giorno all’altro, un po’ più pesante. Capace che questo pianeta, e tutto quanto, resta a galla nell’aria solo perché‚ ci sono tanti Bartleboom, in giro, che ci pensano loro a tenerlo su. Con quella loro leggerezza. Senza aver la faccia da eroi, ma intanto tengono su la baracca. Sono fatti così. Bartleboom, lui, era fatto così. Per dire: era uno capace di prenderti sottobraccio, un giorno qualsiasi, per strada, e dirti in gran segreto: “Io una volta ho visto gli angeli. Stavano sulla riva del mare”.(Da Oceano Mare di Baricco)
  • Io la voglio questa vita la voglio da impazzire, dovessi impazzire da morire è vivere che voglio.(Da Oceano Mare di Baricco)
  • Sono stata mai matta? Forse si… O forse è matta la vita? La follia non è essere a pezzi o custodire un oscuro segreto. La follia siete voi o io amplificati. Se avete mai detto una bugia e vi è piaciuto, se avete mai desiderato di poter restare bambini in eterno. Non erano perfette ma erano amiche mie…(Da Ragazze Interrotte)
  • Scrivere è un modo di parlare senza essere interrotti.(Jules Renard)
  • I nostri atteggiamenti altruistici li conosco bene, e forse servono più che altro a garantirci un posto in paradiso.Ma per un posto nella vita… ci vuole altro. Bisognerebbe inventare il miracolo… sì, bisognerebbe arrivare al punto dove il nostro egoismo possa magicamente coincidere con la felicità degli altri. (Giorgio Gaber)
  • Morirò qui, tutto di me finirà, tutto, tranne quell’ultimo centimetro; un centimetro è piccolo, ed è fragile, ma è l’unica cosa al mondo che valga la pena di avere.
    Non dobbiamo mai perderlo, o svenderlo, non dobbiamo permettere che ce lo rubino. Spero che chiunque tu sia, almeno tu, possa fuggire da questo posto; spero che il mondo cambi e le cose vadano meglio ma quello che spero più di ogni altra cosa è che tu capisca cosa intendo quando dico che, anche se non ti conosco, anche se non ti conoscerò mai, anche se non riderò, e non piangerò con te, e non ti bacerò, mai; io ti amo, dal più profondo del cuore. Io ti amo. Valerie. (Da V per Vendetta)
  • Accetta la tua pena. Traine vantaggio fino in fondo finché sei giovane. E soffri figliolo, soffri.Ora ti è concesso perché questo genere di cose non dura tutta la vita. (Da L’amore ai tempi del colera)
  • Pensa all’amore come uno stato di grazia. Non ad un mezzo per arrivare a qualche cosa, ma come l’alfa e l’omega in se stesso compiuto. (Da L’amore ai tempi del colera)
  • Dopo 53 anni, 7 mesi, 11 giorni e notti , il mio cuore finalmente si è placato. E io ho scoperto, con mia grande gioia, che è la vita e non la morte a non avere confini. (Da L’amore ai tempi del colera)
  • Spesso parlo da sola, solo per imbarazzo. In momenti come questi, come ora. Il tempo guarirà tutto, ma che succede se il tempo stesso è una malattia? Come se qualche volta ci si dovesse chinare ancora. Vivere, basta uno sguardo. Il circo mi mancherà… E’ buffo, non sento niente. E’ la fine e non sento niente. Devo disabituarmi ad avere cattiva coscienza quando non sento niente, come se il dolore non avesse un passato, tutta la gente che ho conosciuto, che resta e resterà nella mia memoria; finisce sempre proprio quando sta per cominciare. Era troppo bello per essere vero… La maggior parte del tempo sono troppo cosciente per essere triste. (Da Il cielo sopra Berlino)
  • Solitudine: parole senza rumore nutrite di stanchezza e di silenzi. (Montale)
  • Vivi come se domani, sia quel che sia, andrai in Paradiso.

    Vivi come se domani, sia quel che sia, finirai all’Inferno.

    Vivi come se dopo questa vita avrai altre mille opportunità.

    Vivi come se questa fosse la tua ultima possibilità.

    Vivi come se alla fine della tua vita dovessi rendere conto a qualcuno.

    Vivi come se alla fine della tua vita non dovessi rendere conto a nessuno.

    Vivi come se il mondo fosse costruito attorno a te.

    Vivi come se nulla avesse senso di essere.

    Il mio dio si chiama Dubbio.

    La mia fede si chiama onestà.

    La mia religione è la Pace.

    La Pace è moto perpetuo.  (Mmanu)

  • Subito dopo quello di creare, quello di criticare è il dono più ricco che possa offrire la libertà di pensiero e di parola” (Vladimir Nabokov)
  • Il masochista non desidera altro che un pizzico di infelicità tutta per sé. (Fulvio Fiori)
  • Cosa vuol diventare?”, mi domandò. “Diplomatico.” “Ha una grossa fortuna?” “No.” “Può con qualche apparenza di legittimità aggiungere al suo cognome un nome celebre?” “No.” “E allora rinunci alla diplomazia.” “Ma allora cosa posso fare?” “Il curioso.” “Non è un mestiere.” “Non è ancora un mestiere. Viaggi, scriva, traduca, impari a vivere dovunque, e cominci subito. L’avvenire è dei curiosi di professione. (Da Jules et Jim)
  • La felicità si racconta male perché non ha parole, ma si consuma e nessuno se ne accorge. (Da Jules et Jim)
  • M’hai detto: ti amo. Ti dissi: aspetta. Stavo per dirti: eccomi. Tu m’hai detto: vattene. (Da Jules et Jim)
  • Soffri? E invece io non soffro più. Non bisogna soffrire tutti e due insieme: quando smetterai tu, comincerò io. (Da Jules et Jim)
  • Distratti dalle distrazioni che li distraggono. (T.S. Eliot)
  • Se non capisci la storia non capisci l’oggi. (La fine è il mio inizio, Tiziano Terzani)
  • Il primo passo di ogni guerra è la disumanizzazione del nemico. Il nemico non è un uomo come te, quindi non ha gli stessi diritti. (La fine è il mio inizio, Tiziano Terzani)
  • L’unica rivoluzione che serve, quella dentro di te. (La fine è il mio inizio, Tiziano Terzani)
  • Il futuro è una scatola vuota in cui metti tutte le tue illusioni. E anche il passato è solo memoria, una scatola chiusa in cui hai messo quello che ti ci piace mettere e da cui hai cacciato quello che non ci vuoi. Anche il passato è inesistente, in fondo. L’unica cosa vera è che ora siamo qui, sul prato. (La fine è il mio inizio, Tiziano Terzani)
  • Uno è schiavo perché obbedisce. Appena smette di obbedire non è più schiavo. Diceva(Gandhi) che le dittature cadono quando la gente non ci crede più, non obbedisce più. (La fine è il mio inizio, Tiziano Terzani)
  • La rinuncia a quello che gli altri hanno da offrire al fine di indebolirti. Non puoi combattere il sistema degli altri e allo stesso tempo comprare le loro cose. (La fine è il mio inizio, Tiziano Terzani)
  • Spegni la televisione e guadagni la libertà. (La fine è il mio inizio, Tiziano Terzani)
  • Bisogna liberarsi dei desideri. (La fine è il mio inizio, Tiziano Terzani)
  • Come comincio la mia trasformazione? La cominci con il silenzio. (La fine è il mio inizio, Tiziano Terzani)
  • Tu fai quello che devi fare. Poi, se il mondo si salva o no non è nelle tue mani. (La fine è il mio inizio, Tiziano Terzani)
  • Sono stato innanzitutto tante maschere, ognuna vera, ognuna falsa perchè cambia col tempo e diventa altra. E qui dico una verità che tutti i saggi hanno capito, che non c’è permanenza. (La fine è il mio inizio, Tiziano Terzani)
  • La verità è una terra senza sentieri. (La fine è il mio inizio, Tiziano Terzani)
  • Se uno ti punta in faccia il fucile, sorridi! (La fine è il mio inizio, Tiziano Terzani)
  • Quando hai un problema fermati, fermati, fermati. (La fine è il mio inizio, Tiziano Terzani)
  • Quando sei a un bivio e trovi una strada che va su e una che va giù, piglia quella che va in su. A salire c’è speranza. (La fine è il mio inizio, Tiziano Terzani)
  • Ci si parla. Ma non nel linguaggio delle parole. Nel silenzio. (La fine è il mio inizio, Tiziano Terzani)
  • L’essere soddisfatti di sé significa essere vili e ignoranti,e che è meglio aspirare a qualcosa che essere ciecamente, e impotentemente, felici. (Flatlandia, Edwin A. Abbott)

2 Risposte a “Le più belle citazioni…”

  1. Le mie ali di farfalla Dice:

    Bella scelta!

  2. Goccia Dice:

    @Le Mie Ali Di Farfalla
    Grazie… e benvenuta nel blog…


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