Scrivi quello che ti pare!
Uno spazio libero per annunci, richieste, sfoghi vari, dubbi, perplessità…
Scrivi tutto quello che ti passa per la mente!
Giro giro tondo cambia il mondo… Giorgio Gaber
Uno spazio libero per annunci, richieste, sfoghi vari, dubbi, perplessità…
Scrivi tutto quello che ti passa per la mente!
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16 Novembre 2007 a 20:03
Cos’è questa pagina? Non l’ho capito!
16 Novembre 2007 a 21:20
Questa pagina è dedicata ai lettori…
Praticamente chiunque può scrivere quello che gli pare. Per esempio se ti va di scrivere un un post,un annuncio,se vuoi proporre un argomento di discussione etc…Qui lo puoi fare!
16 Novembre 2007 a 22:00
ci posso anche scrivere che il mio commento di prima era ironico e sarcastico?
16 Novembre 2007 a 22:07
Ahahahaa
Ops… Sono lenta a cogliere queste sottigliezze…
Scrivi scrivi…
22 Novembre 2007 a 02:59
dsuhpauhgdgjadngafandsjfa nva foweijf adfòwfadsfna s!!!!
Contenta ora?
22 Novembre 2007 a 03:02
@finferflu
Si si…Onorata di averti nel mio blog!:D
22 Novembre 2007 a 03:35
Eppure io credevo di esserci già…
24 Novembre 2007 a 03:18
cazzo sono passato nel giro di pochi giorni allo status quo di blog amico, al non-status di blog-non-più-nella-lista-blog-amici.
saranno tutte quelle parolacce.
24 Novembre 2007 a 12:33
@froid
Sarà che tu non mi convinci per nulla…
24 Novembre 2007 a 12:51
…???
senza parole
24 Novembre 2007 a 13:03
@froid
Non ti preoccupare, siamo in due senza parole dopo l’ultima conversazione nel post Fabulas Ater
24 Novembre 2007 a 14:20
si… non vedo però cosa ci sia di male nell’averti detto “sei tu quella nella foto”.
mah!
24 Novembre 2007 a 14:22
@froid
lascia perde va…
24 Novembre 2007 a 14:26
lascio perdere, nessun problema, mi chiedevo solo come sia possibile che qualcuno si arrabbi cos’ per nulla.
Forse mi è sfuggito qualcosa.
Boh, vabbè.
24 Novembre 2007 a 14:31
@froid
Attenzione,qui nessuno è arrabbiato. Ti assicuro che ce ne vuole per farmi arrabbiare. Non sempre ci sono dei perché a quello che faccio,tutto qui.
24 Novembre 2007 a 14:34
ah ok è tutto molto più chiaro adesso
27 Novembre 2007 a 16:49
hey tesora… faccio irruzione nel tuo “scrivi quello che ti pare!” per lasciarti un mio saluto vagante… sai che sono una pellegrina in questi posti e che spesso verrò a farti compagnia… accetta per ora l’omaggio di un sorriso… ti voglio bene Nadiè.. un abbraccio piccola Goccia mia!
30 Novembre 2007 a 10:12
Scrivi quello che ti pare….mmmm…sn le 10 del mattino e ho voglia di pizza, nn è normale sta cosa vero????
30 Novembre 2007 a 17:08
@Nausicaa
Aahhahaha…Io oggi alle 5 del mattino mangiavo un’ arancia…
10 Dicembre 2007 a 01:28
@emilagro66
1) il calendario devi solo inserirlo nella colonna laterale e funziona correttamente da solo(almeno così è stato per me).
2)Vai in opzioni generali e dove c’è scritto “l’orario blog deve differire di”: metti 1.
La data a me era già presente.
3)scusa l’ignoranza ma non so cosa sia un tool…
4)ribadisco la mia ignoranza in materia.
5)non ho mai usato sonic songspot e non so come funzioni.
Io di solito vado a tentativi o chiedo agli assistenti. Comunque ti potranno essere utili questi indirizzi che servono proprio per chi ha delle difficoltà:
http://it.forums.wordpress.com/
http://faq.wordpress.com/
7 Gennaio 2008 a 02:24
in onore del tuo nikname ti dedico questo meraviglioso testo dei litfiba
stesso tasso di gioia
assuefatti alla noia
viviamo cosi’
mondi sommersi tutti da scoprire
un cambio graduale
che sia dentro o sia fuori
non e’ facile
per mantenere tutto il mio calore
rompere le acque
della casa nostalgia
vedere coi miei occhi e
sentire chiare qua
parole e suoni giocando col domani
e’ magica la luce
che disegna le ombre
e’ magica la mente
dove nasce la curiosita’
di mondi sommersi tutti da scoprire
e rinasce ogni attimo
il congegno fantastico
che goccia a goccia
fa un mare dentro me
la parola magica dev’essere semplice
io sono qua e non sto certo a guardare
una scelta piu’ attiva
per cercare la gioia
mi aiuterebbe
a concentrare meglio le energie
rompere le acque
della casa nostalgia
vedere coi miei occhi e
sentire chiare qua
parole suoni gli odori dei colori
e’ magica la notte
e’ magica allegria
dipende dai tuoi occhi
da come sei con me
e da come ridi cercando di capirmi
anfibio dell’anima
congegno fantastico
io goccia a goccia
ho un mare dentro me
la parola magica dev’essere semplice
io staro’ qua cercando di capire
rompero’ le acque della casa nostalgia
per vedere coi miei occhi e
sentire chiare qua parole e suoni
problemi di domani
e rinasce ogni attimo
di congegno fantastico
che goccia a goccia
fa un mare dentro me
Ulisse
20 Gennaio 2008 a 17:32
Ciaooo,stò cercando di sviluppare un blog giornale in cui gli articoli sono scritti dai blogger WordPress (o al limite se non hai tempo posso scriverti io un’articolo prendendolo dal tuo blog e rimandandolo al tuo blog…).
Il blog giornale nasce con l’intento di dare maggior visibilità al tuo blog e alla gente che cerca in rete la possibilità di trovare articoli di maggiore qualità in un’unico posto (visti i migliaia di blog che nascono ogni giorno…).
Se ti và uno scambio link col blog giornale contattami pure.
ti ringrazio anticipatamente e a presto
http://www.giornale.fm
21 Gennaio 2008 a 00:50
@ale
Eh…ma io non scrivo articoli.
Questo è un blog con qualche mio scarabocchio, nulla di più.
21 Gennaio 2008 a 23:25
….c possiamo scambiare i linknel blogroll se vuoi…fammi sapere….
e grazie!!!!!!!
22 Gennaio 2008 a 00:24
@ale
ok, per me non c’è problema…
26 Gennaio 2008 a 01:07
Scusatemi ma sono nuovo. Qualcuno potrebbe dirmi come inserire dietro al titolo un’immagine? Cmq per chi volesse farsi un giro, il sito è m0nd0m1nd.wordpress.com . Grazie
1 Febbraio 2008 a 00:21
@m0nd0m1nd
Ehi scusa se ti rispondo solo ora ma ho disertato il blog in questi giorni…:P Cmq vai Dashboard poi Aspetto e lì dovrebbe esserci qualcosa del tipo immagine testata, se il tuo tema lo prevede allora la puoi cambiare.
Ps: Grazie per avermi aggiunta nel tuo blogroll ricambio volentieri il favore.
1 Febbraio 2008 a 12:27
@goccia
Non so come ringraziarti. Fatti un giro ogni tanto. Io non mancherò di guardare il tuo.
8 Febbraio 2008 a 10:32
Complimenti per il blog posso proporti uno scambio link con http://www.ultimenotizie.tv – fammi sapere se ti potrebbe interessare via email // info chiocciola .ultimenotizie.tv
8 Febbraio 2008 a 17:46
@ultime notizie
Grazie per i complimenti…
Per me va bene lo scambio link…
Inserito!
15 Febbraio 2008 a 15:33
Girovagando qua e là nel tuo blog, constato che ascolti buona musica
Complimenti!
15 Febbraio 2008 a 16:04
@principasticcio
Ehehehe…
La musica non mi fa male allo stomaco e allora ne abuso sempre…
Benvenuta bel bolggggggg!!!!!!!
23 Marzo 2008 a 12:48
ok, trascivo una cosa di un mio autore preferito”la verità somiglia alle stelle:appare solo sullo sfondo nero della notte. La verità è come tutte le cose belle e buone di questo mondo, si manifesta in chi ha provato la crudeltà della menzogna e della falsità. La verità è l’emozione nascosta che ci insegna a gioire e condividere la nostra gioia.”
Gibran. Buona Pasqua
Ciao Goccia e Buona Pasqua
24 Marzo 2008 a 02:46
@nicola
Ogni giorno porto le mie verità dentro… Condivido tutto ma non me, non ci casco più.
Io invece ti lascio le parole di un libro che mi ha regalato tante piccole verità.
-“Dove sono gli uomini?” riprese un po’ il piccolo principe. “Si è un po’ soli nel deserto…”
-”Si è soli anche con gli uomini”, disse il serpente.(Il Piccolo Principe)
Sarò disposta a mostrare le mie verità solo se trovassi un piccolo principe… Perché la cosa che mi commuove è la sua fedeltà a un fiore, è l’immagine di una rosa che risplende in lui come la fiamma di una lampada, anche quando dorme…(Il Piccolo Principe)
Ps:Auguri…
24 Marzo 2008 a 11:45
pensa ke prprio per colpo di commenti imbecilli, ke il mio blog è ad accesso limitato !! è un bellissimo libro, però la frase di mezzo nn la ricordo, ricordo il discrso con l’aviatore, il morso del serpente… (sicuramente sarà è una delle pagine ke mi capita di sorvolare ogni volta ke leggo) è bella la parte quando parla col mercante ke gli vuol vendere pillole per la sete per risparmiare tempo è il piccolo principe dice ke quel tempo risparmiato lo userebbe per avvicinarsi lentamente ad una fontana, e le prime pagine quando si fa disegnare la museruole per la pecora, però oltre all’incontro con la volpe, la parte più bella è quella ke riporti tu, dove c’è anke il passo del pozzo quando dice ke il deserto è bello perkè c’è un pozzo nascosto
Ciao è stato un piacere leggere e scrivere qualcosa di questo bellissimo libro
24 Marzo 2008 a 14:45
“Il deserto è bello. Mi è sempre piaciuto il deserto. Ci si siede su una duna di sabbia. Non si vede nulla. Non si sente nulla. E tuttavia qualche cosa risplende in silenzio… Ciò che abbellisce il deserto è che nasconde un pozzo in qualche luogo”.

Quando hai voglia di parlare mi trovi qui… Io adoro chi scrive commenti lunghi e li argomenta. Il mio sogno è trovare commentatori così… Meno male che ogni tanto appare qualcuno.
Se ti va di parlare di qualcosa in particolare sai dove sono, tu non sai quanto mi faresti tanto felice!
24 Marzo 2008 a 17:39
Grazie, mi fai arrossire… cmq complimenti! sai tutto del piccolo principe! cmq ora ti dico dove sono io, dovrei essere a letto per la febbre, ma sono qui a fare il comment(come direbbe Ranieri,l’allenatore della grande juve). Cmq io non sono vegetariano, ma nn mangio tanta carne sia perkè rispetto gli animali sia perchè preferisco la qualità, infatti una buona bistecca arrostita una volta la settimana, con mezzo bicchiere di vino rosso pensa che anke San Francesco(ki più di lui amava gli animali?) nè mangiava, e gli indiani d’america, rispettavano e adoravano gli animali(tant’è ke si davano tutti il nome di un animale:cervo zoppo, cavallo tonante, toro seduto) ma ne mangiavano le carni, io mi ritengo vicino allo spirito indiano(anke se nn fumo)dopotutto anke la nostra carne nutre la terra, respiriamo germi, dentro di noi muoiono e rinascono milioni di cellule e ci cibiamo di piante e alcune di loro a loro volta si alimentano di insetti, dopotutto, come dice Montaigne:”la natura sa il fatto suo meglio di noi”, tu ke ne pensi?
24 Marzo 2008 a 19:44
@nicola
Come diceva Leonardo Da Vinci è vero che l’uomo è il re degli animali, perché la sua brutalità supera la loro. Viviamo grazie alla morte di altri.
Sono già 5 mesi che vivo senza carne e pesce e ti assicuro che la mia vita è molto migliorata. La mia è stata una scelta basata sull’amore che provo per gli animali. Era un passo che sentivo di fare da tempo e quando sapevo di essere pronta l’ho fatto.
Non puoi dire quanto sia grazioso un pulcino e non provare ribrezzo al solo pensiero che un giorno lo sgozzerai per mangiarlo. Sta di fatto che si può vivere tranquillamente senza carne, basta compensare con altri cibi.Io ne sono la prova vivente. Sono in ottima salute.
Poi ci sono anche altre motivazioni che condivido:
-Motivazioni ecologiste:
Per coltivare cereali e semi proteici della produzione agricola destinati al nutrimento degli animali “da carne” si usano ingenti quantità di concimi e pesticidi pericolosi, che danneggiano i terreni contaminando in profondità falde acquifere e corsi d’acqua ,senza risparmiare l’aria. Queste sostanze si concentrano poi lungo la catena alimentare fino ad intossicare l’uomo. Ancora più grave è la situazione del Terzo Mondo, come in Amazzonia, dove negli ultimi anni il disboscamento operato per far posto agli allevamenti di animali ha distrutto circa 10.000.000 di ettari di foresta pluviale. Il ricorso a metodologie biologiche di coltivazione forse potrebbe arginare tali fenomeni, ma a costo di rese inferiori e costi maggiori*.
-Motivazioni economiche:
Il rendimento dell’alimentazione carnea è molto basso, bisogna cioè investire in media 7 calorie vegetali nella produzione di 1 caloria di carne. Un terreno adibito a pascolo fornisce in media 1 tonnellata di carne, ma potrebbe fornirne 20 di legumi. Non solo. Se si analizza il bilancio energetico delle colture si evidenzia che il 20% dell’energia totale è impiegata per la produzione dei vegetali direttamente consumati dall’uomo mentre il restante 80% è destinato al nutrimento degli animali, ne consegue dispendio di energia e carico di imposte e inquinamento causati dalla produzione di carne su larga scala*.
*Preso da uno dei tanti siti vegetariani o vegani.
Sta di fatto che sono comunque scelte molto personali. Non si diventa vegetariani per poi sentirsi in dovere di giudicare chi non lo è. Le mie scelte non intaccheranno mai la libertà dell’altro.
Ed è nella consapevolezza di ciò che affermava Voltaire che vivo i miei giorni.
“Non sono d’accordo con le tue opinioni, ma difenderò sempre il tuo diritto ad esprimerle”.
Mi raccomando rimettiti presto…
24 Marzo 2008 a 23:04
grazie, starò meglio, se domani c’è il sole mi regalerà un pò della sua vita, io la regalerò alle piante, le piante agli animali, io alle piante e agli animali, e gli animali e le piante a me, e la morte nn esiste, esiste solo una grande e immensa vita in cui tutti confluiamo, perciò se facciamo come il leone ke nn fa inutili stragi di agnelli come facciamo noi uomini a pasqua, o cme la gazzella ke nn rovina la terra con colture di sfruttamento e impoverimento del suolo, grazie è stata una bella occasione per conoscere il tuo punto di vista e per esprimerti il mio, ciao buonanotte
26 Marzo 2008 a 16:38
stanotte mi si è alzata di nuovo la febbre, sto sperimentando, ciò ke sentono coloro ke stanno al nord, cioè l’attesa ke cambi stagione, noi del sud, non sentiamo mai i forti cambiamenti di stagione, per cui mi sta capitando una cosa strana, sento il freddo nelle ossa, sarà anke l’influenza, ma forse anke questa strana primavera, dalla finestra vedo gli alberi con le foglioline tutte verdi, ma mi sa ke i germogli si stanno bruciando dal freddo, mia nonna(pace all’anima sua) quando ero piccolo, mi raccontò ke quando è inverno e fa freddo, nn bisogna camminare la sera in campagna, altrimenti l’inverno fa diventare gli uomini alberi e io gli stringevo la mano e dicevo davvero? lei rispodeva, l’ha raccontato mio nonno a me ed io l’ho raccontato a te. E come dice Forrest Gump:”non ho nient’altro da dire su questa faccenda”, nn trovi ke sia un bellissimo film?Ciao, scusa il disturbo, ora ritorno sottocoperta
26 Marzo 2008 a 21:56
Ehi…Lo sai che l’ho visto un secolo fa? Mi ricordo solo la sua corsa disperata e la frase “stupido è chi lo stupido lo fa”. Io non sto messa bene a memoria… Mi sa che me lo rivedrò.
Io la vorrei un po’ di influenza…Giusto per farmi coccolare un po’, qua tutti mi trascurano.
Mi raccomando rimani sotto le coperte!
26 Marzo 2008 a 23:56
mi scoccia stare in casa, e sempre con questa stankezza, forrest gump è da parecchio ke nn lo fanno vedere, l’episodio della corsa si, è grande, e nn so se ricordi la pesca di gamberi, il tenente dan in cima alla nave nella tempesta, e la pietra che lanciano alla casa di Jenny, e quando c’è un pericolo lei gli dice corri e lui corre sempre + veloce di tutti, e il sargente istruttore, il ping pong.
, ritorno sottocoperta
Sto leggendo alcune barzellette per risollevarmi il morale, tipo queste:Sai cosa fanno dodici eschimesi?…….un eschianno. due lampadine si incontrano, una chiede, come watt? e l’altra come Dio Volt.
divertenti è.
Ciao Buonanotte
28 Marzo 2008 a 04:57
@nicola
Quando c’è un pericolo corri…
Correre lontano. Goccia corre via e non torna mai più. Chissà se sia un bene o un male…
Ormai buona mattinata. Io rimango sveglia.
28 Marzo 2008 a 15:44
Ciao, correre fa un gran bene, specialmente in una zona verde, ma se ci sono i cani… a me è capitato di essere rincorso da cani randagi, ma più corri è più ci provano gusto ad abbaiarti contro, mi sono fermato e loro si sono fermati abbaiando però meno forte, poi ricominciavo e loro di nuovo, uno addirittura prima di inseguirmi, faceva la pipi nei luoghi dove mi fermavo, cmq fai un gran bene a correre via se 6 in pericolo e a nn tornare più in quel luogo, un pò come il film, le ali della libertà ke in una notte piovosa fugge dal luogo più tremendo e angusto ke ci sia(il carcere) a Zywataneo. ma sicuramente il film dedicato a ki vuol correre via e non tornare è Mediterraneo, e quando mi accade di voler correre mi piace tanto, pensare a questi due film ed anke perkè no alla corsa disperata di forrest gump.
oggi non ho febbre, grazie per aver pensato il tuo augurio di buona mattinata mi ha portato bene, voglio rimettermi presto, perkè il 1 aprile ho la prima partita del torneo, gioco esterno destro col numero 14, ma aimè parto dalla panchina, per quelli come me ke giocano in dietro ma ke hanno ake il compito di avanzare non è banale dire ke la vita è un pò una partita di calcio infatti quando avanzo scambiando palla a centrocampo, se l’azione non si conclude in rete devo essere pronto a ritornare in difesa, alle volte certi recuperi mi fanno sentire il cuore ke batte fino alla testa.
a me piace molto quello ke dice Jonh Muir, un naturalista e ambientalista americano:”Sono uscito solo per fare una passeggiata e in ultimo ho deciso di restare fuori fino al tramonto, perkè mi sono reso conto ke restare all’aperto, in realtà voleva dire riuscire meglio ad entrare nel chiuso del mio animo”.
Come sempre è un piacere:)
28 Marzo 2008 a 20:07
@nicola
Adoro passeggiare sola con un po’ di musica nelle orecchie e un buon libro da leggere. Spero arrivi presto la primavera così da poter passeggiare all’aperto e magari guardare un bel tramonto…
La citazione la inserisco nel blog. Mi è piaciuta!
29 Marzo 2008 a 00:08
mi piace la tua idea di fare una raccolta di citazioni, penso ke alla fine di una giornata, ci sono poche gioie grandi, tra queste una buona cena e:
sedere all’ombra in una bella giornata, e contemplare la vegetazione è la + perfetta sensazione di ristoro. j. Austen
le facce più graziose si vedono alla luce della luna,quando metà di quanto si guarda è visto dagli occhi e il resto dalla fantasia.
proverbio iraniano
Hai uno scrittore preferito?
Ciao Buonanotte
29 Marzo 2008 a 01:24
@nicola
No, non ho uno scrittore preferito. Di solito i libri o me li consigliano o rimango stregata dalla presentazione.
Ora sto leggendo Cent’anni di solitudine di Márquez, è un libro fantastico!
29 Marzo 2008 a 09:05
in genere li sfoglio, comincio a leggere qualke pagina, e vado così un pò ad intuito, io ho letto di marquez, cronaca di una morte annunciata, è mi è piaciuto, Ciao
29 Marzo 2008 a 21:12
Per Valentino Fois e contro la cattiveria, l’ignoranza, le ingiustizie e i pregiudizi
Corri sulla bici, inseguendo la vita e trovando la morte, quello ke hai fatto ieri è già scordato, la tua battaglia per scappare dalla droga, il duro allenamento, ma questo nn attira la simpatia delle persone, diranno ke è colpa tua, diranno ke 6 stato debole, ke hai cercato scappatoie, se non sei un buffone circense o un uomo di mondo, o 6 uno importante così verrai giudicato, mentre uno come Lapo verrà osannato qualsiasi porkeria fa. È morto un uomo, un atleta con i suoi sogni le sue speranze, non è uno spettacolo, perkè gli hanno fatto credere ke se nn superava il limite, se nn era uno dei migliori in salita nn era un bravo atleta, questa società ogni giorno si prende un po’ di noi e ci vuole allevare come polli nel pollaio dandoci il loro mangime, a fatto pagare a te col prezzo + prezioso la vita.
Sono tutti cattivi, gli staff medici, gli sponsor, gli allenatori, la nostra società ke osanna rikkezza, successo, arroganza e pregiudizi, piangono ora, ma prima facevano finta di vedere, piangono ma si rifiutano di aiutare e purtroppo sacrificheranno altri giovani senza un’educazione adeguata di corpo e mente.
30 Marzo 2008 a 01:46
@nicola
Purtroppo così gira il mondo. Sta a noi decidere se girare all’incontrario o seguire il suo verso…
Non si può avere la presunzione di voler cambiare il mondo, questo è impossibile.
Posso cambiare io. E’ da me stesso che devo iniziare.
1 Aprile 2008 a 20:21
ciao, mi scuso per il fatto ke il mio blog richiede l’accesso solo tramite registrazione di hotmail, e successiva richiesta, ma per colpa di cretini volevo proprio kiudere il mio blog.. cmq è impressionante lo spot ke hai sul tuo blog riguardo ai disturbi alimentari nella rubrica dei tuoi no. io ho letto un’inchiesta sulla fame nel mondo, risulta che l’europeo medio dispone di cibo 40 volte più dell’ indiano medio e 70 volte più dell’africano medio, mi domando: il nostro stomaco è rispettivamente 40 e 60 volte più grande del loro?
2 Aprile 2008 a 21:00
@nicola
Scusa se rispondo solo ora…
In effetti ho provato ad accedervi ma credevo fosse un problema mio…Comunque non ti preoccupare non fa nulla.
Per quanto riguarda il cibo, siamo in un “mondo” occidentale basato sul consumismo e non importa quanto ti serve per mangiare ma quanto puoi acquistare. Qui non serve la qualità ma la quantità. Più produci, più guadagni; che sia merda o meno, l’importante è che sai tanta e bella. Viva l’occidente!!! -___-
Un saluto
3 Aprile 2008 a 14:08
Ciao, basta iscriversi a hotmail e fare la richiesta e puoi accedere al blog quando vuoi, per la risposta, figurati anch’io nn sempre ho tempo di collegarmi, ma appena posso ti vengo a far visita con piacere! vedo ke hai dato un’imbiancata al tuo blog,
cmq ieri c’è stata la nostra prima partita del torneo di calcio, e nonostante il risultato del campo ci da sconfitti, siamo stati i migliori:1-perkè giocavamo kon la squadra più forte(perkè sono molto scorretti), 2-perkè nel primo tempo perdevamo 4 a 1 e nel secondo tempo prima abbiamo ribaltato il risultato fino a ke a tre minuti dalla fine l’arbitro ha dato un rigore inesistente agli avversari, e il nostro attaccante è stato espulso per proteste, insomma è finita 6 a 5(due dei 5 gol li ho segnati io con due tiri da lontano, è stato incredibile), abbiamo dato il massimo, ke ingiustizia…
a te piace lo sport? ma a me quello ke ho vissuto ieri nn mi è piaciuto, mai avuto avversari così antisportivi, ke ti fanno vedere lo sport ke nn è fedele a se stesso, ke mette nel cuore un rabbia e tristezza, dove sono premiati coloro ke fanno i falli con furbizia senza farsi beccare dall’arbitro!
n.b.sto finendo di scaricare il film di Amelie, così stasera posso vederlo anch’io, nel frattempo ho visto altri assaggi del fim su youtube
Ciao
3 Aprile 2008 a 20:21
Hai conosciuto la goccia più pigra del mondo!
Anche se ho intenzione di comprare un sacco da box e un paio di guantoni, comincio ad allenarmi per prendere a pugni la vita. Non vedo l’ora di iniziare!
Non sono molto appassionata, ma se trovassi qualcuno che mi spronasse potrebbe essere un ottimo modo per scaricare la tensione accumulata. Vediamo se servirà dare a pugni un sacco, magari ci metterò la foto di qualcuno…
3 Aprile 2008 a 22:10
sarà perkè è Aprile ed è dolce dormire, è una buonissima idea, si fatti onore e dagliele di santa ragione, fa bene una bella scaricata(meglio ke nn ci penso altrimenti anke a me viene..e quando 6 stanca ti do il cambio al sacco), però ai personaggi e alle cose negative nn starci a pensare più di tanto(e mi capita di pensare alla favola della rana e dello scorpione da cui gli 883 hanno fatto anke una canzone)hanno il potere di cacciare il peggio di noi, la miglior terapia è il sorriso, con frasi del tipo:”non conosco la soluzione, ma ammiro il problema”, “la fame è il miglior condimento, segue a ruota l’olio d’oliva”,”se vale la pena fare qualcosa, forse vale la pena strafarla”, “il sonno è il momento in cui il tuo vero io, manda al diavolo la tua personalità”
Ciao buonanotte
4 Aprile 2008 a 01:19
No no, sta gente mi serve per diventare più agguerrita! Comunque quando sono giù ho Gaber che mi regala un sorriso… E stasera ho fatto il pieno dei suoi video. Lo amooooooo!
Notte notte
4 Aprile 2008 a 14:08
è un bel film, forse la vita in certi momenti è veramente qualcosa di più e in certi altri qualcosa di me(per il fatto ke la foto tessera era dell’uomo delle manutenzioni), il film mi ha lasciato alla fine con questa strana sensazione di forza e commozzione:il bambino ke vince le biglie e mentre gli cadono tutte a terra viene punito, il padre ke parte perkè quando il nano ke gira il mondo ritorna, Amelie ke gioca a nascondino sia quando aiuta gli altri sia quando dikiara il suo amore, l’uomo di vetro ke dipinge i volti e gli stati d’animo delle persone, mentre coloro ke stanno fuori si fanno si stracciare l’identità(il fruttivendolo, la tabaccaia) o se la fanno strappare dagli altri come le immagini di foto tessere
Ciao se nn hai mangiato buon appetito
5 Aprile 2008 a 01:50
@nicola
Si… Un film molto carino, che porta un po’ di spensieratezza.
Notte notte
7 Aprile 2008 a 19:16
Scrivo quello che mi pare? Allora vado: DOPPIO ACCIDENTI A TE, WORDPRESS!! Ovvero come imbattersi in qualcuno con la paura nelle ali…GRRR
Grazie Goccia..sciocco, ma adesso va un pò meglio.. ciao
7 Aprile 2008 a 19:22
@jeth
Visto, a volte basta poco! Speriamo vada via questa paura…
A presto
7 Aprile 2008 a 22:20
Le gocce stranamente quando cadono ti colpiscono giusto in testa!
:0
7 Aprile 2008 a 22:25
@francescabuommino
Speriamo facciano bene ogni tanto.
7 Aprile 2008 a 23:55
Goccia in testa bel giorno si spera!
E con questo ho perso la mia già fragile reputazione!!!
7 Aprile 2008 a 23:59
@francescabuommino
Ahhahaha
Bello questo nuovo detto!
Me lo segno non si sa mai, può sempre servire.
19 Aprile 2008 a 00:15
stasera sono stato a dare una mano ad un’associazione ke si occupa di aiuti umanitari in particolare i bambini del’ucraina e dell’ex jugoslavia, e il presidente, mi diceva ke li la corruzione aumenta incredibilmente e spesso non riesce a dare tutto l’auto ke potrebbe, però mi ha detto questa frase di Madre Teresa, molto bella:”Quello che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno”.
Buona notte
19 Aprile 2008 a 01:07
@Nicola
Bella frase…
Io ti lascio un monologo di Gaber. Su quelli che fanno del bene solo per aggiustarsi la coscienza. Il bene non è un dovere ma un sentire. Sentire dal profondo dal profondo del cuore di non ferire chi ci sta accanto. E non solo il bambino del terzo mondo, ma anche la persona più vicina a noi. Quante persone in questa notte sono sole e magari ferite da una nostra azione? Se proprio sentiamo questo bisogno di fare beneficenza allora cominciamo da dove siamo. Ci sarà un motivo se abbiamo incontrato una persona o se viviamo qui piuttosto che da un’altra parte? Io credo proprio di si. E cosa lasciamo nelle persone che incontriamo? Un immenso dolore e ferite indelebili o regaliamo un sorriso? Molto spesso lasciamo solo dolore…
L’azalea
Io credo che non ci sia stato un altro periodo della storia in cui gli uomini siano arrivati al nostro livello di cattiveria e di egoismo.
Un uomo oggi, non avendo remore di morale e di coscienza, tanto più gli conviene tanto più è carogna. È carogna coi più deboli, è carogna coi più forti… no, coi più forti è viscido… è carogna con la moglie, coi figli, con gli amici, è carogna con il mondo intero.
Però la domenica… un’azalea. Tutti che comprano un’azalea. Un’azalea per questo… per quest’altro… per quest’altro ancora… dato che non funziona niente si risolve tutto con le azalee.
E mi bussano alla porta, mi fermano per la strada, mi corrono dietro, col motorino, con la bicicletta, e io, stremato, che faccio? Compro un’azalea… per salvare bambini, animali, piante, ricerche varie, bacini idrici, le suore del Nicaragua, le foreste dell’Amazzonia… Devo fare tutto io!
L’azalea, oltre ad essere un arbusto ornamentale delle ericacee, è diventata il simbolo della purificazione. E siccome più uno più è sporco dentro, più ha bisogno di apparire buono, i più carogna hanno azalee dappertutto: nell’ingresso, in sala da pranzo, in camera da letto… vanno al cesso e… TRACK un’azalea. Che raffinati!
Secondo me a San Francesco non piacevano le azalee. Gli piacevano i lupi. Certo che anche avere una casa piena di lupi…
E Ghandi? E Madre Teresa di Calcutta? Ne han salvate di persone, eh! Oddio, se in India ci fosse stato un bravo statista anche un po’ meno buono forse ne avrebbe salvati di più. Ma che c’entra…
Non c’è niente da fare, la bontà vera commuove, rassicura… quella finta… mi fa vomitare. E se ci fosse un Dio io credo che la condannerebbe. Ma basta con queste finzioni, queste ipocrisie, queste esibizioni fatte per abbellire l’anima… e anche l’immagine. Ma dentro, dentro cosa siamo, eh? Ve lo dico io che cosa siamo: siamo delle caramelle di merda ricoperte di cioccolato.
A proposito, ho fatto un sogno.
Si alza in volo un branco di mucche… VVVV… è un sogno ricorrente, pieno di effetti speciali… VVVV… un film, Spielberg regista, lui può… VVVV… e sulle azalee della domenica… VVVV… su Telethon… su ‘Trenta ore per la vita’… VVVV… su ‘We are the worid we are the children’… VVVV… su ‘La partita del cuore’… ‘Grazie Firenze!’… VVVV… su ‘Pavarotti and friends’… ‘lo conto perché non sono un conto’… VVVV…
E le mucche… SPLASCH!!!
Oooh!..
A questo punto scatta come sempre la solidarietà. Domenica prossima in tutte le piazze d’Italia, è in vendita a lire. quindici… facciamo centomila… una piantina di azalee. Il ricavato sarà devoluto alla ricerca… di quei poveri disgraziati che sono ancora sommersi sotto quella montagna di sterco bovino.
Dio esiste.
19 Aprile 2008 a 12:40
sono daccordo con te, devono essere coloro ke vivono il problema a darsi da fare, e invece di prendersi passivamente il cibo, o di cercare soldi per poi andarsi ad ubriacare, devono preferire un aiuto diverso sollecitare un confronto per costruire qualcosa di + concreto per migliorare la loro vita, perkè ad es,quando fino a quattro anni fa stavo nella caritas, ogni mercoledì si andava a Caserta si caricavano gli alimenti sul camion e si scaricavo, parte di quella merce spariva, perkè invece di essere data ai poveri, veniva rivenduta ai negozi e il latte ad alcune gelaterie, inoltre gli alimneti importanti distribuiti, gli stessi poveri li vendevano(formaggio, latte) per comprarsi il vino in cartone.
Alle volte è come dice Wilde:”è con le migliori intenzioni ke il più delle volte si ottengono gli effetti peggiori”
Ciao
19 Aprile 2008 a 13:03
@Nicola
No no, io parlavo di quelli che fanno beneficenza per lavarsi la coscienza.
“Io credo che non ci sia stato un altro periodo della storia in cui gli uomini siano arrivati al nostro livello di cattiveria e di egoismo.
Un uomo oggi, non avendo remore di morale e di coscienza, tanto più gli conviene tanto più è carogna. È carogna coi più deboli, è carogna coi più forti… no, coi più forti è viscido… è carogna con la moglie, coi figli, con gli amici, è carogna con il mondo intero.Però la domenica… un’azalea.E siccome più uno più è sporco dentro, più ha bisogno di apparire buono, i più carogna hanno azalee dappertutto: nell’ingresso, in sala da pranzo, in camera da letto… vanno al cesso e… TRACK un’azalea. Che raffinati!”.
Io ho posto l’accento sul esigenza di fare beneficenza solo per nascondere la parte peggiore di noi. E non su cosa ne fa la povera gente dei cibi che gli vengono dati, sinceramente quello è affar loro. Tutti fanno beneficenza, ma quanti hanno lo stesso sentimento che aveva Madre Teresa di Calcutta o di S.Francesco? Interrogativi che dobbiamo porre solo a noi stessi e che devono mettere in esame la nostra coscienza.
Cominciamo a puntare il dito su di noi…
19 Aprile 2008 a 17:17
le cose ke faccio nn sono per niente mosse dal buonismo(anke nel mio blog nn c’è niente ke faccia pensare a questo così spero i commenti ke scrivo)figurati, capisco il tuo punto di vista sulla cattiveria,l’egoismo per lavarsi la coscienza, il buonismo ecc ke muovono tanti gesti è una visione giusta, e ki fa sport sa ke quando si entra in campo, si mettere in campo la qualità e non la quantità, è inutile giustamente comprare tutte le azalee del mondo, per sentirsi meglio… io ad es io sono stato in ospadale sue settimane fa perkè è da un mese ke ho problemi vescicali e mi aspettavo ke i dottori facessero tutto con la qualità e professionalità richiesta, ke sapessero rassicurarmi, ma purtroppo molti di loro pare sentano i malati quasi come un fastidio(e magari domani vanno a comprare il fiore del telefono azzurro), speriamo ke sta cura ke mi hanno dato faccia effetto perkè ritornare in mezzo a loro nn mi alletta per niente
Ciao
19 Aprile 2008 a 17:23
@Nicola
Mi dispiace che tu non stia bene… Spero che la cura funzioni. Mi raccomando mai mollare!!!
19 Aprile 2008 a 18:45
grazie, faccio del mio meglio
21 Aprile 2008 a 01:03
Fuggono i giorni lieti
lieti di bella eta’
non fuggono i divieti
alla felicita’
(Sandro Penna)
21 Aprile 2008 a 01:20
@Morning Mr Morning
Grazie dei versi…
Benvenuto nel blog ^_^
A presto
21 Aprile 2008 a 16:57
Marat
“Occorre tirarsi fuori da dal fosso
per i propri capelli
rovesciare se stessi da dentro in fuori
ed essere capaci di vedere
ogni cosa con occhi nuovi”
Peter Weiss
grazie ancora per la visita
21 Aprile 2008 a 18:18
@Unpunto
Lo faccio continuamente… Tanto da non saper più qual è il dritto e il rovescio di me. Ho imparato a contare solo su me stessa, è sempre da soli che si deve uscire dal fosso. E poi bisogna continuamente scavare dentro, fa male ma serve per capire tante cose di noi e anche dell’altro.
Grazie per aver ricambiato
Ps: Se vuoi venire a trovarci, c’è un forum pieno di appassionati di teatro, cinema, musica, fotografia, letteratura e poesia… Siamo studenti che cercano di costruire qualcosa insieme.
http://ossimori.forumup.it/
21 Aprile 2008 a 21:53
Ciao Goccia,
penso che questo sarà l’ultimo mio post su questo blog. Non che io sia stato molto, ma ho visto…ho visto un pò di splendore nel grigio di questi miei giorni. E’ una settimana che sto passando l’inferno, forse perché si è conclusa una fase importante della mia vita, e quando si ricevono mazzate dall’esterno o dall’interno fanno sempre male. Stavolta me la sono assestata da me, bene, sullo stomaco ed era necessaria. E sul momento stavo bene…ma quando abbassi per un attimo le palpebre e le rialzi con nuovi occhi sul mondo devi imparare di nuovo a camminare, a respirare e si devono abituare a una luce diversa. E nel mondo, là fuori è davvero difficile…perché la gente come te, come Nicola, come alcuni che scrivono su questo blog, come i tuoi amici di altri blog è difficile trovarla fuori..perché non ci sono punti di aggregazione per gente come noi fuori…se ci sono, sono pochi e sono ben nascosti, io li sto cercando, ma per ora niente. Per fortuna non sono solo a 1200 chilometri da qui, ho persone che camminano su strade come me. Ma non mi basta, perché qui…qui esco e mi ritrovo in serate in cui le case dei compagni d’uscita sono pagine di Baudelaire, pagine uguali di tavoli pieni di alcool, cerchi di gente che lavorano canne con gesti stereotipati come Chaplin in tempi moderni. Ti spingi anche fino a inferni in cui paghi 5 euro a tre cerberi all’entrata e vai per cercare la verità nella menzogna, dove sai che è quasi impossibile trovarla tra corpi che si contorcono pestati da martellate di suoni, corpi sudati…ma con l’anima orribilmente congelata. E io sono l’unico che non fuma neanche il rosmarino e non si alcolizza…e loro stanno male, peggio di me…ma la cosa terribile è che ridono e scherzano e che fanno tutto come se fosse giusto…necessario annullare la loro personalità. E io…stanco e ferito, io, debole, mi sono rifugiato qui sopra, ho viaggiato come faccio sempre, ma stavolta non sulla strada. Per la stanchezza ho cercato un luogo sicuro, per la difficoltà e le ferite mi sono sdraiato a terra e mi sono lasciato portare via da altri. Ma non ho bivaccato solo con loro, ho cercato altri che stavano peggio, strisciando sulle ginocchia della mia frustrazione, mi sono spinto in luoghi bui, dove la gente non si guarda in faccia e per non respirare la realtà diventa apneista . Dove la gente con i propri involucri ci gioca all’asta, si mette in vendita : “età? M o F, anni? anni? anni??”, ciak, azione!
E ho insultato i loro io, da gran signore, lanciando dardi infuocati di verità, ma senza offesa, perché non è il mio stile. E mi sono accorto che per molti di loro “verità” si pronuncia “offesa” e che io stavo lì, perché mi faceva stare meglio anche il loro rancore.
Tra ieri e oggi, soprattutto, mi sono spostato da quel grigio vicino al tuo bivacco, e oggi, dopo che la crepa nel vetro di questa settimana si è allargata, ho capito come ripararla e ho capito che mi sono riposato abbastanza e anche se vorrei restare, qui, che è il posto che assomiglia di più alla mia strada, alla mia casa su ruote di carro, so che la mia strada per quanto sia lunga è sempre lì e vuole che io imprima i miei passi, e mi ricorda che gli angeli non danno appuntamenti…
Non è stanco che devo bivaccare con gli altri viaggiatori, non è ferito e inutile a me stesso. Se tornerò lo farò con la base dei miei sandali orizzontale, e parlerò e gioirò con voi perché saprò che non vivete solamente nella mia speranza o in lettere alfabetiche, ma anche negli abbracci e nel calore, nel suono delle vostre voci, nel profondo dei vostri occhi…Non so perché ho scritto tutto questo, qui sopra…forse perché ho sentito quell’energia di cui ti parlavo e ho aperto un pò le mie brattee…fosse stato diversamente non l’avrei fatto.
Grazie per quello che mi hai dato, nonostante il mare sia di numeri binari e io non sono pronto adesso per navigarci su. Spero di poter tornare presto. Se a te farà piacere.
Il regalo che ti lascio è questo. La mia colonna sonora, quando cammino.
C’è solo la strada (sai già di chi è, per quanto ho visto…)
[parlato] Maria, ti amo.
Maria, ho bisogno di te.
Poi la stringo e la bacio, infagottato d’amore e di vestiti. E anche lei si muove, felice della sua apparenza e del nostro amore. E la cosa continua bellissima per giorni e giorni. Una nave, con una rotta precisa che ci porta dritti verso una casa, una casa con noi due soli. Una gran tenerezza e una porta che si chiude.
Nelle case non c’è niente di buono
appena una porta si chiude dietro a un uomo
succede qualcosa di strano, non c’è niente da fare
è fatale, quell’uomo comincia ad ammuffire.
Basta una chiave che chiuda la porta d’ingresso
che non sei già più come prima
e ti senti depresso.
La chiave tremenda, appena si gira la chiave
siamo dentro a una stanza:
si mangia, si dorme, si beve.
Ne ho conosciute tante di famiglie, la famiglia è più economica e protegge di più. Ci si organizza bene, una minestra per tutti, tranquillanti, aspirine per tutti, gli assorbenti, il cotone, i confetti Falqui. Soltanto quattrocento lire per purgare tutta la famiglia. Un affare. Si caga, in famiglia. Si caga bene, lo si fa tutti insieme.
Nelle case non c’è niente di buono
appena una porta si chiude dietro a un uomo
quell’uomo è pesante e passa di moda sul posto
incomincia a marcire, a puzzare molto presto.
Nelle case non c’è niente di buono
c’è tutto che puzza di chiuso e di cesso:
si fa il bagno, ci si lava i denti
ma puzziamo lo stesso.
Amore ti lascio, ti lascio.
C’è solo la strada su cui puoi contare
la strada è l’unica salvezza
c’è solo la voglia e il bisogno di uscire
di esporsi nella strada e nella piazza
perché il giudizio universale
non passa per le case
le case dove noi ci nascondiamo
bisogna ritornare nella strada
nella strada per conoscere chi siamo.
C’è solo la strada su cui puoi contare
la strada è l’unica salvezza
c’è solo la voglia e il bisogno di uscire
di esporsi nella strada, nella piazza
perché il giudizio universale
non passa per le case
e gli angeli non danno appuntamenti
e anche nelle case più spaziose
non c’è spazio per verifiche e confronti.
[parlato] Laura, ti amo.
Laura, ho bisogno di te.
Con te io ritrovo la strada, le piazze, i giovani, gli studenti. Li avevo lasciati qualche anno fa con la cravatta. Sono molto cambiati, sono molto più belli. Le idee, sì, le idee sono cambiate, e i loro discorsi e il modo di vestire. Gli esseri meno. Gli esseri non sono molto cambiati. Vanno ancora nelle aule di scuola a brucare un po’ di medicina, fettine di chimica, pezzetti di urbanistica con inserti di ecologia, a ore pressappoco regolari. Ed esiste ancora il bar, tra un intervallo e l’altro. E poi l’amore, per fabbricarsi una felicità. Come noi ora. Una coppia, e ancora tante coppie.
Unica diversità, un viaggio in India su una Due cavalli. Due, come noi.
E poi ancora una porta, ancora una casa
ma siamo convinti che sia un’altra cosa
Perché abbiamo esperienze diverse
non può finir male
perché abbiamo una chiave moderna
abbiamo una Yale
perché è tutto un rapporto diverso
che è molto più avanti
ma c’è sempre una casa, con altre aspirine e calmanti
e di nuovo mi trovo a marcire
in un’altra famiglia, la nostra, la mia
abbracciarla guardando la porta
e la mia poesia.
Amore, ti lascio, vado via.
C’è solo la strada su cui puoi contare
la strada è l’unica salvezza
c’è solo la voglia, il bisogno di uscire
di esporsi nella strada, nella piazza
perché il giudizio universale
non passa per le case
in casa non si sentono le trombe
in casa ti allontani dalla vita
dalla lotta, dal dolore, dalle bombe.
[parlato] Lidia, ti amo.
Lidia, ho bisogno di te… ma, per favore, in un hotel meublé.
Perché il giudizio universale
non passa per le case
le case dove noi ci nascondiamo
bisogna ritornare nella strada
nella strada per conoscere chi siamo.
C’è solo la strada su cui puoi contare
la strada è l’unica salvezza
c’è solo la voglia, il bisogno di uscire
di esporsi nella strada, nella piazza.
Perché il giudizio universale
non passa per le case
in casa non si sentono le trombe
in casa ti allontani dalla vita
dalla lotta, dal dolore, dalle bombe.
…Perché il giudizio universale
non passa per le case
in casa non si sentono le trombe
in casa ti allontani dalla vita
dalla lotta, dal dolore, dalle bombe.
21 Aprile 2008 a 22:30
Non so chi sei, ma penso tu non sia dissimile da quello che si può considerare una persona speciale. C’è ancora gente che SENTE e ASCOLTA, al di là dei caratteri, dei sistemi binari, dei cristalli liquidi. Perché non è importante la materia di cui le righe son fatte, ma il sapervi leggere oltre. In qualunque posto ti porterà il tuo vagare, buon viaggio.Se è questa la tua essenza, andrai lontano.
“Dovunque tu sia
Ovunque io vada
Saremo sempre unici”_ Negazione.
21 Aprile 2008 a 22:52
Mi dispiace non aver potuto pubblicare tuo commento sul mio blog- Ma importando ho perso i commenti.
grazie
ti segnalo anche cartellone.wordpress.com
22 Aprile 2008 a 02:11
@Francesco
Sono qui davanti a questo schermo a leggere le tue parole. Parole che mi entrano dentro e che sono già parte di me. Stasera me l’hai regalata tu una goccia di splendore, una goccia che ora mi sta rigando il viso. Ho cominciato a scrivere su questo blog proprio quando vivevo quello che provi tu ora. Un crollo esterno ed interno. Crollo che seppur mi abbia lasciato enormi cicatrici, mi ha aiutato molto. Ho preso quella che ero e gli ho dato la botta finale distruggendola completamente. Ho iniziato a scavare in me, sono arrivata nelle parti più profonde per poter costruire fondamenta solide. Non avevo più nulla e allora decisi di cominciare da una penna e da quello che mi era rimasto dentro. E’ da otto mesi che scrivo… Scrivo nelle mie notti solitarie, notti in cui affiora la Goccia più nascosta.
Otto mesi in cui tutto è mutato. Non è rimasto più nulla di quello che ero prima. E questo ha comportato la perdita di un sacco di “amici”(se cosi sì possono definire). Mesi pieni di conflitti con persone che non capivano il mio mutare.
Ho sbarrato ogni porta essendomi sentita violata nella mia parte più profonda. Non riuscivo a capire il perché di tante cose. E nemmeno ora le capisco. Ma ho scoperto che “c’è solo la strada su cui puoi contare, la strada è l’unica salvezza. C’è solo la voglia, il bisogno di uscire di esporsi nella strada, nella piazza. Perché il giudizio universale non passa per le case. In casa non si sentono le trombe; in casa ti allontani dalla vita dalla lotta, dal dolore, dalle bombe”.
Esporsi per me significa mettersi sempre in discussione, anche se questo comporta un giudizio universale.
Percorri la tua strada e quando ti sentirai pronto ritorna a trovarmi. Persone come te sono dei doni che non voglio lasciarmi sfuggire. Quando hai voglia di parlare un po’ ricordati di una Goccia che ti aspetta.
Io ti lascio una delle canzoni che ascolto quando ho bisogno di un abbraccio. E siccome di solito sono sola soletta nella mia cameretta, allora mi faccio abbracciare dalle parole di uno dei miei papà. Ho passato le più belle notti abbracciata dalla sua poesia.
Quanto ho pianto per non averli conosciuti(Gaber e De Andrè) quando erano vivi…
http://it.youtube.com/watch?v=YCx_OjmRlss
CANTO DEL SERVO PASTORE
Dove fiorisce il rosmarino c’è una fontana scura
dove cammina il mio destino c’è un filo di paura
qual è la direzione nessuno me lo imparò
qual è il mio vero nome ancora non lo so
Quando la luna perde la lana e il passero la strada
quando ogni angelo è alla catena ed ogni cane abbaia
prendi la tua tristezza in mano e soffiala nel fiume
vesti di foglie il tuo dolore e coprilo di piume
Sopra ogni cisto da qui al mare c’è un po’ dei miei capelli
sopra ogni sughera il disegno di tutti i miei coltelli
l’amore delle case l’amore bianco vestito
io non l’ho mai saputo e non l’ho mai tradito
Mio padre un falco mia madre un pagliaio stanno sulla collina
i loro occhi senza fondo seguono la mia luna
notte notte notte sola sola come il mio fuoco
piega la testa sul mio cuore e spegnilo poco a poco
@Altalena
Che bello vederti qui…
La mia cara amica, compagna di tante avventure!
@Unpunto
Figurati non è un problema… Grazie della segnalazione, piano piano leggerò tutto!
22 Aprile 2008 a 13:08
Tutte le spine che riempivano i miei occhi non ci sono più, sono sparite con i tagli dietro al collo e i polsi deboli.
Se guardo il dorso delle mani, sotto la pianta dei miei piedi, le mie ginocchia, gli avambracci e anche le dita, io non ci sono più.
Ho fatto finta di capire dove andavo, che poi, magari, ci credevo. Ho letto i libri che mi hai dato e ho smesso anche di ridere. Io non ci sono più, comunque. Io non ci sono più. No.
Tutte le spine che riempivano i miei occhi sono ancora lì, sono tornati pure i tagli dietro al collo e i polsi deboli. Se guardo il dorso delle mani, sotto la pianta dei miei piedi, le mie ginocchia, gli avambracci e anche le dita, io non ci sono più.
Ti avevo detto non sapevo dove andavo… e poi nemmeno ci credevo. Ho letto i libri che mi hai dato e ho imparato a ridere.
Perchè dovere amare quelli che ti fanno male?
La Crisi:Io non ci Sono Piu’
22 Aprile 2008 a 17:44
Me lo chiedevo pure io ma non ho mai trovato risposta… Si ama e basta e non si sa il perché. Poi si smette di amare e nemmeno lì si sa il perché. E ho smesso pure di domandarmelo.
L’unica cosa certa è che il dolore fa bene. Ti tempra e ti fa apprezzare quello che prima non vedevi.
22 Aprile 2008 a 18:56
Strano Strano a volte mi faccio da paura…Dentro me credo di essere apatico…O mi sono costruito la mia corazza o non riesco a capire le mie emozioni…Xero’ e’ strana Sta Kosa…..
pero’ sai com’e io sono abituato a prendere a dare,a camminare e non pensare,a non fare tante ragioni,a non complicare i problemi…….
Kmq sono d’accordissimo sul fatto che si ama e basta e non si sa il perche’,forse alchimia,l’odore della pelle,sinergie(?) ma c’e un motivo per cui si smette di amare..
Si smette d’amore quando si guarda in faccia la realta’,quando sei stanco di amare perche’ porta solo dolore e non ti da piu niente.Non ami piu’ perche’ i sentimenti cambiano e basta.
Vado Fuori
Sto Fuori
Sono Fuori
22 Aprile 2008 a 18:57
Devo imparare a scrivere mi sa.
Da domani di nuovo alle elementari.
Mi vado a comprare il fiocchetto
22 Aprile 2008 a 20:44
@Morning Mr Morning
Io ho smesso di amare quando è cominciato con l’odio, la rabbia e poi è arrivato lo schifo. Solo dopo questo sono riuscita a vedere la realtà e mi sono resa conto che non era quello che volevo. Per smettere di amare una persona devi arrivare a provare ribrezzo. Chi fa del male gratuitamente non può che meritarsi la mia indifferenza.
Purtroppo o per fortuna sono diventata spietata da questo punto di vista. Non faccio sconti a questo tipo di “persone”.
Ps: Lo voglio pure io il fiocchetto!!! Esistono ancora?
22 Aprile 2008 a 23:30
Odio-Rabbia-Schifo
Ooooooo lo vedi io ragiono al contrariO….Beh io uno dei sentimenti che non riesco a reprimere sicuramente e’ la Rabbia….Sono un Rabbioso-nervoso del càààà…Vivo con troppi BPM.
Ps: Non Lo so se esistono o meno pero’ basta che vai da un sarto e di fai dare il nastro del colore….
Io ho il fiocchetto Rosso ancora…Terza Elementare?Quello ke io ho sempre odiato era il Rosa.
Quello Blu invece era da vecchi…..
22 Aprile 2008 a 23:47
Salve.
Si ama e si perde. Ma non bisogna allontanarsi dalle strade che l’istinto suggerisce.Non è mai tempo perso, nemmeo quando in mano ci si ritrova con un pugno di mosche. Ogni persona persa, perché cattiva, è un regalo che si fa a se stessi.
23 Aprile 2008 a 01:26
@Morning Mr Morning
Abbasso il rosaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!! Ahahahaahha
@Altalena
Si ama e si perde… Ho perso qualcuno(per fortuna) e spero di ritornare ad amare un giorno.
Tutto serve, anche le cattive esperienze… Mi hanno fatto capire un sacco di cose di me.
“Devo sopportare pur qualche bruco se voglio conoscere le farfalle, sembra che siano così belle. Se no chi verrà farmi visita?”(Il Piccolo Principe)
23 Aprile 2008 a 09:04
Se io dovessi seguire le strade che mi suggerisce il mio istinto non abiterei nella citta’ dove abito,non vivrei nella casa dove vivo e farei molte cose di cui mi pentirei….
Non e’ che nn mi penta di niente al momento pero’ fino ad ora sono sempre riuscito a ritornare indietro
23 Aprile 2008 a 18:11
@Morning Mr Morning
Ehehehe…Io se avessi seguito il mio istinto ora ne avrei fatte di cavolate, quelle belle! La mia “salvezza” è che a volte mi contengo. Ma se dovessi trovare qualcuno pronto ad assecondarmi allora potrò dire di aver trovato la felicità.
23 Aprile 2008 a 19:36
Personalmente le cose belle sono sempre quelle che sono brutte o quelle che hanno un prezzo da pagare…..Io a volte devo barricarmi in casa per non essere assecondato o per non assecondare…..
Un giorno scrivere un libro
26 Aprile 2008 a 02:33
@Morning Mr Morning
Io cerco chi mi assecondiiiiiiiiiiiiiiiii!!! Tanto lo so c’è da qualche parte…
26 Aprile 2008 a 12:37
Ormai troppo spesso mi capita, spinto dallo squallore, l’immondizia, la violenza gratuita, di sentirmi nauseato, ultimamente nei treni della circumvesuviana gira un tizio ke coltello alla mano, minaccia e rapina i passeggeri, è scandaloso ke non ci siano controlli e ke le forze dell’ordine latitino, io personalmente ho subito la rapina della mia catenina e del mio orologio, ed ora sto sempre nella prima carrozza del primo vagone(dove c’è il makkinista) meglio tutelarsi perkè lo scandalo è ke fatta la denuncia, questi anke quando vengono presi, non se ne fregano, entrno ed escono di galera, perkè sono drogati, sbandati, ew non è la prima volta ke lofanno e non sono manco i soli, li devono mettere per obbligo in una comunità, perkè la libertà finisce quando si ledono i diritti altrui e ciò se non lo vogliono capire con le buone lo devono capire con le cattive, è assurdo, l’ansia la devono avere i malviventi ke fanno il male no noi.
27 Aprile 2008 a 22:51
@Nicola
Scusa se rispondo solo ora ma sono stata molto incasinata…
Io sono tre anni che viaggio e non ho mai avuto casini sui treni. Sarà stata fortuna o non so cosa, mi dispiace che da voi non sia così. Da noi passano i controllori ad ogni fermata e qualche volta gira la polizia a controllare gli stranieri che viaggiano suoi treni. Per quanto riguarda la sicurezza è vero che bisognerebbe fare di più anche se non so pronunciarmi a riguardo.
A presto
28 Aprile 2008 a 14:26
per fortuna, da noi invece non passano nè polizia nè controllri è ke sembra sempre tutto tranqullo, e finchè non ti capita non ci pensi, ti giuro sono rimasto di sasso, perkè tutto è avvenuto in poco tempo, è questa impotenza ke mi innervosisce maledettamente, nn per le cose ke si è preso ormai…x la verità gli spezzerei il collo, perkè da quando mi ha strappato la catenina mi brucia il collo…bastardo
Ciao
2 Maggio 2008 a 12:40
Solidarietà a marco Travaglio per i vergognosi insulti che ha ricevuto ieri sera, 1 maggio 2008, da Sgarbi, ad annozero. Travaglio ha coraggio e capacità. Nessuno è perfetto, ma sicuramente Travaglio pubblica indagini interessanti. I volgari, pesanti insulti ricevuti sono una manifestazione di arroganza e di grande maleducazione.
Mario Brusasco
2 Maggio 2008 a 22:28
Non guardo la tv ma cercherò di procurarmi qualche video su internet per vedere quanto è accaduto. Travaglio merita stima e solidarietà per il compito che svolge. Io lo seguo sempre sul suo blog.
3 Maggio 2008 a 11:50
per Goccia:
gli insulti si sono verificati in tempi diversi, più o meno nell’intervallo di tempo fra la mezz’ora e l’ora, dall’inizio. Il tono e soprattutto la ripetizione , costituiscono aggravante, perchè nn si può far valere l’attenuante della “voce dal sen fuggita…”
Vorrei mandare due righe di solidarietà a M. Travaglio, ma non so se sul blog compaia una casella email, o altro.
3 Maggio 2008 a 16:54
@Mario Brusasco
Non so se compaia l’e-mail, ma credo ci sia un indirizzo pubblico. Prova a controllare…
3 Maggio 2008 a 19:15
grazie, provo. ancora sul tema , il coro del conformismo sta abbaiando la litania di santoro che non doveva-poteva mandare in onda grillo su veronesi. ammesso che ci sia una parte di ragione in questo, ma allora il controllo di legittimazione sulla diffusione delle notizie deve valere per tutto e per tutti: ma nessuno, dico nessuno!! parla degli insulti di sgarbi. nn sto parlando di sottile ironia, ma di parole chiare quali…sei un pezzo di m…, faccia da tonto, gridato e ripetuto; tra l’altro interrompendo in continuazione il discorso dello stesso travaglio. posso dire semmai , che tiepida o nulla è stata la reazione di travaglio , io avrei reagito ben diversamente, senza consentire a nessun arrogante e volgare interlocutore di interrompere e offendere.povero paese.
3 Maggio 2008 a 19:52
@Mario Brusasco
Marco travaglio è un signore. Molto spesso non serve rispondere a simili insulti con altri insulti. Sono certa che nemmeno lo abbiano intaccato più di tanto. Lui sa perfettamente chi è, e non saranno di certo le ormai sporadiche perfomance di Sgarbi a ledere la sua persona. Si sa che Sgarbi si paga i piccoli lussi su queste cose. Del resto la televisione non va avanti senza qualche azzuffata e questo lui lo ha capito molto bene.
Benvenuti, questa è l’Italia!
7 Maggio 2008 a 23:18
Beh , allora diciamo che è un’Italia che mi da molto da pensare e che non mi piace come potrebbe. Non è una novità e le cause mi sembrano molto chiare, almeno per quanto è dato sapere. Faccio parte dei pessimisti (non disperati): temo che il degrado sia a un tale livello, che nel breve-medio termine vada a compromettere in modo sensibile i livelli di civiltà, di benessere materiale e di soddisfacente convivenza. A meno che non avvenga un radicale e diffuso miglioramento, peraltro non alle viste.
8 Maggio 2008 a 03:47
@Mario Brusasco
Confesso il mio desiderio di vedere questa nazione sprofondare nei suoi stessi escrementi.E’ solo quando ci si troverà a morire soffocati dai nostri stessi escrementi, che forse ci potrebbero essere i presupposti per decisivo cambio di rotta. E ne passerà ancora di tempo prima che questo avvenga.
Forse dovremmo attendere che l’uomo si stanchi della mediocrità che gli viene venuta come perle preziose. Per ora meglio lasciarsi incantare da pescivendoli televisivi. In fondo loro non fanno altro offrirci quello che vogliamo che ci venga offerto, nulla di più.
9 Maggio 2008 a 00:20
brutta confessione, scusami: se cadiamo sarà per sempre o almeno per lungo, lungo tempo: oltre le nostre vite, almeno la mia che è già stata piuttosto lunga. io non ho figli, ho una certa età , diciamo che se la sfangassimo ancora per una ventina d’anni io potrei anche strafregarmene. ma io sono tutto meno che egoista e poi mi girano le p. a pensare che il mio Paese e il resto del pianeta vadano a rotoli. qualcosa bisogna fare,… per non darla vinta al destino, cinico e baro.
(tanto più che le cause sono evidenti)
9 Maggio 2008 a 02:30
@Mario Brusasco
Sai che ti dico, io ogni giorno vedo persone che potrebbero essere i miei genitori e che se ne fregano* di noi figli di nessuno.
Questo schifo dovremmo pur averlo ereditato da qualcuno? Ci si lamenta dalla mattina alla sera eppure non siamo altro che complici passivi. Come diceva Montale: “Noi abbiamo fatto del nostro meglio per peggiorare il mondo”. Le vecchie generazioni non hanno fatto altro che defecarci* addosso gli escrementi* che hanno deciso di mangiare un bel po’ di anni fa. I cosiddetti grandi sanno solo definirci una massa di fannulloni che se ne sbatte di tutto. Bene per il 90% posso dire che è cosi. Ma il 10%, che Dio mi ha dato la grazia di conoscere, se ne sbatte del mondo che gli è stato consegnato e il cambiamento se lo fa da se. So io cosa c’è negli occhi di quel 10% e sinceramente non provo pietà per tutta la marmaglia che sguazza negli escrementi*. Vogliamo che le cose cambino? Bene allora cambiamo noi e smettiamola una buona volta di preoccuparci degli altri o di cosa ci è dovuto!
Ora ti propongo un testo di Gaber che è stato la chiave di volta per me. Il cambiamento lo dobbiamo cercare in noi e non per pararci il sedere per i prossimi 40 anni di vita che ci restano, ma per consegnare ai nostri figli qualcosa di meglio. E il meglio per me non è un posto fisso e un bel giardino in cui far evacuare* il Barboncino. Il mio meglio è una nuova coscienza. Un recuperare la dignità che abbiamo venduto in cambio di una scatola “magica” che spara cavolate dalla mattina alla sera.
Una nuova coscienza
di Gaber – Luporini
1996 © P. A.
Io come uomo
io vedo il mondo
come un deserto di antiche rovine.
Io vedo un uomo
che tocca il fondo
ma forse al peggio non c’è mai una fine.
Nel frattempo la vita non si arrende
e la gente si dà un gran da fare
tanti impegni tante storie
con l’inutile idea di colmare
la mancanza
di una nuova coscienza
di una vera coscienza.
[parlato] È come se dovessimo riempire un vuoto profondo. E allora ci mettiamo dentro: rimasugli di cattolicesimo, pezzetti di sociale, brandelli di antichi ideali, un po’ di antirazzismo, e qualche alberello qua e là.
La decadenza
che viviamo
è un malessere
che ci prende pian piano.
È una specie di assenza
che prevede una sosta obbligata
è la vita che medita
ma si è come assopita.
Siamo vivi
malgrado la nostra apparenza
come uomini al minimo storico di coscienza.
[parlato] È come se la vecchia morale non ci bastasse più. In compenso se ne sta diffondendo una nuova che consiste nel prendere in considerazione più che altro i doveri degli altri… verso di noi. Sembrerà strano ma sta diventando fortemente morale tutto ciò che ci conviene.
Praticamente un affare.
La decadenza
che subiamo
è uno scivolo
che va giù piano piano.
È una nuova esperienza
che ti toglie qualsiasi entusiasmo
e alla lunga modifica il tuo metabolismo.
Siam lì fermi malgrado la grave emergenza
come uomini al minimo storico di coscienza.
[parlato] E pensare che basterebbe pochissimo. Basterebbe spostare a stacco la nostra angolazione visiva. Guardare le cose come fosse la prima volta. Lasciare fuori campo tutto il conformismo di cui è permeata la nostra esistenza. Dubitare delle risposte già pronte. Dubitare dei nostri pensieri fermi, sicuri, inamovibili. Dubitare delle nostre convinzioni presuntuose e saccenti. Basterebbe smettere di sentirsi sempre delle brave persone. Smettere di sentirsi vittime delle madri, dei padri, dei figli. Smascherare, smascherare tutto: smascherare l’amore, il riso, il pianto, il cuore, il cervello. Smascherare la nostra falsa coscienza individuale.
Subito. Qui e ora.
Sì, basterebbe pochissimo. Non è poi così difficile. Basterebbe smettere di piagnucolare, criticare, fare il tifo e leggere i giornali. Essere certi solo di ciò che noi viviamo direttamente. Rendersi conto che anche l’uomo più mediocre può diventare geniale se guarda il mondo con i suoi occhi. Basterebbe smascherare qualsiasi falsa partecipazione. Smettere di credere che l’unico obiettivo sia il miglioramento delle nostre condizioni economiche perché la vera posta in gioco… è la nostra vita. Basterebbe smettere di sentirsi vittime del denaro, del lavoro, del destino e persino del potere, perché anche i cattivi governi sono la conseguenza naturale della stupidità degli uomini. Basterebbe rifiutare, rifiutare la libertà di calpestare gli altri, ma anche la finta uguaglianza. Smascherare la nostra bontà isterica. Smascherare la nostra falsa coscienza sociale.
Subito. Qui e ora.
Basterebbe pochissimo. Basterebbe capire che un uomo non può essere veramente vitale se non si sente parte di qualcosa. Basterebbe abbandonare il nostro smisurato bisogno di affermazione, abbandonare anche il nostro appassionato pessimismo e trovare finalmente l’audacia di frequentare il futuro con gioia.
Perché la spinta utopistica non è mai accorata o piangente. La spinta utopistica non ha memoria e non si cura di dolorose attese.
La spinta utopistica è subito. Qui e ora.
Io come uomo
io vedo il mondo
come un deserto di antiche rovine.
Io vedo un uomo
che tocca il fondo
ma forse al peggio non c’è mai una fine.
Perché non c’è nessuno che dia un senso
alle cose più semplici e vere
alla vita di ogni giorno
all’urgenza di un uomo migliore.
Io vedo un uomo
solo e smarrito
come accecato da false paure.
Ma la vita non muore
per le bombe
per la plastica o le acque del mare
e le ansie un po’ inventate
son pretesti per non affrontare
la mancanza di una vera coscienza
che è la sola ragione
della fine di qualsiasi civiltà.
P.s.:Il mio è un discorso generale e non un attacco nei tuoi confronti. Il mio generalzzare grazie a Dio prevede eccezioni.
“Gli uomini condannano l’ingiustizia perché temono di poterne essere vittime, non perché aborrano di commetterla”.(Platone)
*Termine censurato e sostituito con un sinonimo il 24/07/08. Aahhahaha
9 Maggio 2008 a 18:04
Il mondo sta andando verso un degrado planetario.
L’unione fa la forza”. Se chi si rende conto di quello che succede e soprattutto del perchè succede e unisce gli sforzi, forse si può ancora rimediare. Prima che sia troppo tardi e prima che la natura , involontariamente, lo faccia capire brutalmente.
Le frasi tipo ” basterebbe….. “, mi scuso per la franchezza, le considero aria fritta. Non basta un tubo, bisogna capire quello che succede e perchè.
9 Maggio 2008 a 19:02
@Mario Busasco
Per fortuna che Gaber non c’è più altrimenti non so come avrebbe risposto alla tua saccenza. Ormai ho smesso di stupirmi per le baggianate che si dicono. Bello il tuo modo di liquidare in modo così superficiale uno dei pochi che con De Andrè ha fatto tremare le coscienze.
Continua con la tua ricerca del colpevole, io continuerò a perseverare nella mia aria fritta.
A presto uomo di una certa età.
10 Maggio 2008 a 01:15
no comment
10 Maggio 2008 a 01:24
Penso che, infondo sia vero. Il “basterebbe” potrebbe essere, caro Mario, aria fritta. Ma non inteso come lo intende Gaber in questo testo. Tu dici: “bisognerebbe”. Bé, il “basterebbe” di questo testo va ben oltre. E’ come se ti dicesse che basta che tutto sia apposto. E in questo “basterebbe” ci sta dentro proprio tutto, altro che aria fritta, cazzarola.
Che poi il mondo faccia quel che vuole, si fotta, noi migliorarlo? Mah. Che possiamo fare? Anche volendolo.. Noi, piccoli piccoli piccoli uomini, difronte a questo grande mondo, governato da grandi stronzi? Nooo.. Dai.. Facciamo le piccole cose, semmai, mettiamo in ordine le nostre cazzo di camerette, i nostri giardini, se vogliamo fare proprio in grande: tentiamo di ripulire il nostro quartiere.. Ma più di così, non si può. E se tutti, davvero tutti, facessero anche solo queste quattro cazzate, oh si che basterebbe, amico anziano.. eccome! Ma tanto c’è sempre chi sta pronto dietro l’angolo con un fallo in mano, pronto ad attaccare i nostri culi vergini. C’è sempre chi verrà a sporcare il nostro quartiere e, se proviamo a pulire quartieri scomodi, vengono a beccarci fin dentro la cameretta, e ci distruggono tutti i peluche..
spero che le mie pseudo metafore risultino chiare..
10 Maggio 2008 a 02:30
@Mario Brusasco
Ma come, ti arrendi così facilmente? Se c’è un motivo per cui sarei voluta vivere negli anni sessanta è per quei tanto salutari scontri politici e ideologici ormai in disuso.
Un non rispondere è servito solo a rafforzare la mia convinzione che il mondo dei grandi non ci ha detto e non saprà mai dirci nulla. E se non avete risposte allora non ditemi come cercarle perché se permettete me le so cercare meglio da sola.
Ti sei mai chiesto perché ci sia stata così poca gente come Gaber, De Andrè e anche Travaglio?
Loro non miravano o mirano a raccogliere folle, ma a mutare il singolo. “Rendersi conto che anche l’uomo più mediocre può diventare geniale se guarda il mondo con i SUOI occhi”.
“Per chi viaggia in direzione ostinata e contraria, col suo marchio speciale di speciale disperazione tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi per consegnare alla morte una goccia di SPLENDORE, di UMANITA’ e di VERITA’ “ De Andrè
@TheblackUnforgiven
Ehehehhe vedo che hai colto appieno le parole di papà Gaber. Purtroppo ho lo stomaco delicato e faccio difficoltà a digerire gli aizzatori di folle. Tanto si sa che nemmeno il 5% avrà partecipato per reale convinzione. Un Individualismo che combatte con forza qualsiasi forma di egoismo…
Eh se ci fosse un uomo…
Un uomo affascinato da uno spazio vuoto che va ancora popolato.
Popolato da corpi e da anime gioiose che sanno entrare di slancio nel cuore delle cose
popolato di fervore e di gente innamorata ma che crede all’amore come una cosa concreta
popolato da un uomo che ha scelto il suo cammino senza gesti clamorosi per sentirsi qualcuno
popolato da chi vive senza alcuna ipocrisia col rispetto di se stesso e della propria pulizia.
Uno spazio vuoto che va ancora popolato.
Popolato da un uomo talmente vero che non ha la presunzione di abbracciare il mondo intero
popolato da chi crede nell’individualismo ma combatte con forza qualsiasi forma di egoismo
popolato da chi odia il potere e i suoi eccessi ma che apprezza un potere esercitato su se stessi
popolato da chi ignora il passato e il futuro e che inizia la sua storia dal punto zero.
Uno spazio vuoto che va ancora popolato.
Popolato da chi è certo che la donna e l’uomo siano il grande motore del cammino umano
popolato da un bisogno che diventa l’espressione
di un gran senso religioso ma non di religione
popolato da chi crede in una fede sconosciuta dov’è la morte che scompare quando appare la vita
popolato da un uomo cui non basta il crocefisso ma che cerca di trovare un Dio dentro se stesso.
P.s.:Le metafore sono chiarissime…
12 Maggio 2008 a 01:53
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VENITE A FAR VISITA AL MIO BLOG DI NETLOG
17 Maggio 2008 a 04:13
Allora,scrivo quello che mi pare…l’ho già detto mi pare?mi sembra di no,frenz (disse lui) cos’è quello?forse forse no no no?Disk jokey dammi un altro black jack,altrimenti, domani?No ieri.Che poi quando vedi sul televideo tutte quelle camardone notizie,su cosa e bene o cos’è male?PESCA UNA CARTA!NOVE di coppe…regna a denara..io passo,nn me la rischio.Dice mettite il camino che risparmi coi riscaldamenti..ma de che…disse lui,poggiandosi un po sospetto: nn essere irrequieto, si te stesso!ASPETTA CAMBIAMO MUSICA.Tu bigotta piccolo bastardo,guarda cosa hai combinato!!!BIFAME (quando c’hai una fame doppia).Suona, Suona…(ma intendevA FUMA FUMA!)BASTA CON LA VIOLENZA NEGLI STATI (uniti d’america) poi dice che i giovani d’ogggi ci scatarro su.giusto se sei raffreddato,altrimenti prendi una bella camomilla con il miele zucchero e peperoncino.peperoncino pe peperoncino pe peperoncino pè!cazz capiracazz pisellaccia!pasquà e abbassa sta cazz de musica.PASQUALINO VAMMMI A PRENDERE UN BICCHIERE D’acqua e SBRIGATI
18 Maggio 2008 a 00:11
@Roberto PopeZZi
Aahhhaha. Ottimo sfogo!
Passa più spesso… Cià cià
23 Maggio 2008 a 16:57
Non capirò mai quello ke provo x te..
nn capisco più nulla,senza di te nn vivo +
tu forse nn lo sai.xk io ho sbagliato kon te
ma vlv dirti ke sei l unika xsona ke a qst mondo mi ha fatto star bene mi ha fatto sentire la ragazza +importante del mondo..x me eri un sogno e lo sei tutt ora..mi viene da piangere xke dentro di me ho 1grn rimorso.e nn kredo me lo togliero mai..mi manki in tt e x tt,,sn stupida ho kapito sl ora qnt ho sbagliato!!SEI FANTASTIKO MI MANKI TNT..nn vivo snz te nexxuno sarà kome sei stato tu,,
sarò innamorata di te??e qst ke m kiedo da 4anni..
io kredo di si..e t penso sempre nn cè giorno ke passa in cui nn t penso,,nn m scorderò di te..T faccio i miei +grnd auguri x te e la tua ragazza
e io kmqq nn t scordero ma anzi pensero sempre qnd mi abbracciavi e qnd mi stringevi forte mentre piangevo xk tu eri fidanzato..e nn eri a conoscenza ke quelle lacrime erano x te.
cerkero di andare avanti ma portandomi te sempre nella testa e nel cuore..ogni kosa mi rikorda te qnd nn m libererò piu da qst peso..
SEI IMPORTANTIXXIMO..NN AVREI VOLUTO TT QST E M DISPIACE IMMENSAMENTE..
qnt vorrei stare kon te,,ke stupidda ke sn ad averti detto di no quel gg..
e ora ne pago le konseguenze..e nn so neppure xk l abbia fatto..
sento ankora il legame ankes se nn ci vediamo e sentiamo più!!
VOGLIO KE TT SAPPIANO KE SEI FANTASTIKO E MI HAI FATTO SOGNARE X 1ANNO INTERO KON I TUOI SORRISI E I TUOI ABBRACCI Sinceri..
NN CAPIRò MAI KOSA MI ABBIA SPINTO A COMPORTARMI KOSI..qst ferita nn si kiuderà mai..t penso sempre sei nella mia mente..
rikordati di me!!sl qst t kiedo..pensa a tutto quello ke abbiamo fatt insieme ai gg felici!!
sei tutto x me..
NN SAPREI KOME KONCLUDERE CIOè SE DIRTI TVB O TI AMO..
LO SO è UNA PAROLA GRND MA è VERAMENTE QUELLLO KE SENTO..
QUINDI..T AMO E SAREI X SEMPRE KON ME
CIAOO SIMOO
DALLA TUA AMIKA KE NN T SKORDERà MAI
(GRZ C LO SPAZIO GOCCIA)
26 Maggio 2008 a 09:55
@Mary
Prego…
Ma come pensi che il tuo “amore” arrivi sul mio blog a leggere la tua dichiarazione?
Ricordati che le parole sempre e mai sono le più ingannevoli. Ingannevoli prima per noi e poi per gli altri. Per me, la parola che tenta in qualche modo ad avvivinarsi un po’ al vero è solo ORA.
Ciao ciao
26 Maggio 2008 a 20:16
non ho capito quello che vuoi dire
27 Maggio 2008 a 02:52
@Mary
Sottolineavo solo l’ingannevolezza delle parole sempre e mai. L’unica cosa che possiamo affermare è la certezza di ciò che caratterizza il nostro presente.
27 Maggio 2008 a 15:24
vabbeee kmqq io l ho scritto xke stavo malissimo quel giorno!!
ke palle di vita,,uffa!
27 Maggio 2008 a 21:29
@Mary
Spero tu possa uscire da questo periodo… Ci sono passata e ti capisco. Ma sappi che i periodi bui servono a farci maturare.
Un bacione
28 Maggio 2008 a 19:09
si ma nn ci esko piuuu sono 3 anni ormai,,nn c riesko,,
sono una deficienteeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee uffaaaaaaaaaaaaaaa
Hai kontatto msn te goccia??
29 Maggio 2008 a 01:51
Non sei una deficiente…Sei preziosa perché ami.
Coloro che non hanno speranza sono solo quelli che non riescono ad amare.
Io ho passato notti in cui ero certa che sarei morta in quell’istante ma, come vedi, sono ancora qui e ti scrivo. Non capivo il perché di tante cose e solo ora mi sono resa conto che senza quella sofferenza non sarei mai potuta essere quella che sono ora. All’ inizio ero convinta che non sarebbe più valsa la pena ritornare ad amare, ma ho scoperto che in qualche angolino del mondo c’è qualche persona speciale che merita di essere amata almeno tre volte di più.
Ora viviti questo periodo di sofferenza e traine insegnamento. Non mollare mai!
“Non piove più. Non può piovere per sempre”. (Da Il corvo)
P.S.: La tua mail è un contatto msn? Aggiungo quello? Non metto il mio contatto perché non voglio renderlo pubblico. Non ci sto tanto su msn, ma appena posso parliamo un po’… ^_^
29 Maggio 2008 a 19:09
si si è quello..ciaoo a prestoo
30 Maggio 2008 a 02:10
@Mary
Aggiunta…
11 Luglio 2008 a 10:46
Praticamente di lei o forse di me non ci ho mai capito un cazzo
…
sdalkfhsdlkjhfsdkjhfsdaòlkhfsdkjfhsdkjhfdkjf hlkjfdhdskjfh òkjfdsh òkjdsfh hfd kjòHFDòOiuu ouoefh OUWEHF WK hbkjfhhfkjfdh dòhdfhfhfdlhfybe oiuqHEOIOIUFQOIUAEUHòweouewHFOUIEHw
11 Luglio 2008 a 11:19
@aNDREA
Ehh? A chi e a cosa ti riferisci??
12 Luglio 2008 a 08:37
Eccomi di nuovo… e stavolta mi autocensuro!:) Però a te cara Goccia dico..non andare.. almeno non troppo lontano, perché qualcuno c’è sempre accanto a te, on this dark pathway
un abbraccio
12 Luglio 2008 a 14:18
@jeth
Hola! Come va? Qui la goccia torna, ma sempre un po’ più nera e incavolata.
Anche se andassi lontano, ci sono persone disposte a starmi accanto sempre e comunque ed è per loro che vale la pena vivere.
12 Luglio 2008 a 15:33
Come va? Diciamo idem
Come vedi ci sono anch’io..e per fortuna anche tu
12 Luglio 2008 a 16:05
@jeth
Fatti forza, io anche ci provo! E quando avrai voglia di parlare un po’, mi trovi qui.
Il mondo si sta frantumando davanti ai nostri occhi, l’unica cosa che mi resta sono i rapporti umani. Il bene per qualcuno non c’è bisogno di costruirlo, c’è e basta. Un abbraccio ci sarà sempre da parte mia per chiunque ne abbia bisogno.
-”Si è soli nel deserto…”
-”Si è soli anche con gli uomini”.(Da Il Piccolo Principe)
Io spero di smentirla questa citazione, una volta per tutte. E’ giusto continuare ad amare anche se è la cosa che fa più male.
Amare la vita, le persone che ci tendono la mano, quelle che la lasciano, amare tutto. Aggrapparsi ad una semplicità per scoprirne l’essenza della vita. Sapere che nei giorni più soli, ci sarà sempre qualcosa o qualcuno a farci compagnia. Sarà il suono di un pianoforte ad accompagnare i nostri sogni. Un gatto che mi farà le fusa, una luna che una notte deciderà di splendere di più.
Non vi è altro che ci può salvare da questo perenne buio.
14 Luglio 2008 a 01:28
Se siamo qui entrambi forse la citazione riflette solo se stessa
L’unica cosa invece..non é da poco; amare: é così vero ciò che scrivi, e -ahimè- lo condivido profondamente, ma devi esser forte anche tu… perchè occorre lottare sempre e comunque affinché il nostro cuore abbia sempre solco per un superstite raggio di sole, e la nostra unica fiamma arda forte, nella tana del buio.
Detto questo.. scrivimi pure se vuoi
L’abbraccio é più forte adesso, senti?
14 Luglio 2008 a 01:45
@jeth
Si si lo sento, è proprio forte! A presto allora
19 Luglio 2008 a 02:27
guardo nella mia mente….e vedo il dubbio, vedo la paura, vedo l’angoscia, vedo l’ingiustizia, insomma vedo tutti i brutti sentimenti che si prendono gioco della mia felicità….il xchè di qst nn lo sò, ma nn è questo che mi interessa, vorrei solo che qlcn aiuti la mia felicità
ci sarà mai qst persona, che mi dia amore, sicurezza, fiducia, sincerità, fedeltà che corrano in aiuto alla mia felicità?
forse ci sarà, forse già c’è, ma chi può dirlo se nn la persona stessa….
spero solo che la mia felicità nn muoia prima di scoprirlo
19 Luglio 2008 a 03:31
@Sebastiano
Prendi tutti questi sentimenti e mettili al tuo servizio per lottare. Fai a pugni con la vita, stringi i denti e riprenditi quello che è tuo. Troppa gente entra nelle nostre vite e ci deruba delle cose più belle. Tieni stretto a te solo chi ti chiede di ESSERE e non di divenire!
Felicità, amore, fiducia, sincerità, fedeltà? Non so se queste cose si possano ancora trovare in una persona, quindi cercale prima in te. Quando avrai scavato a sufficienza allora potrai vederle anche in un’ altra persona.
Io la felicità la trovo nascosta solo nelle piccole cose, quelle che tutti trovano banali e stupide.
Fermati per un po’, corri, torna indietro, sbaglia, incazzati, cadi, rialzati, riposati, passeggia! Viviti ogni secondo! Abbiamo solo una vita, consumiamola fino all’ultimo centimetro!
26 Luglio 2008 a 10:59
Oggi voglio proprio scrivere una cosa a tutto cuore per le masse
…Quando conoscete qualcuno/a..accertatevi anticipatamente della sua igiene mentale!!
Potrebbe risparmiarvi anni e anni di tempo, salute e posts come questo!!!
- Ciao Goccina, un bacio!!!!
28 Luglio 2008 a 23:30
@jeth
Eh si, conviene accertarsi prima…
13 Settembre 2008 a 22:45
Subito dopo quello di creare, quello di criticare è il dono più ricco che possa offrire la libertà di pensiero e di parola_Vladimir Nabokov.
Verissimo, a mio parere. Bazzico sul tuo blog per ovviare all’angoscia di questa serata che sta in bilico tra il vento d’estate e le foglie d’autunno. Mezzo tempo. Anche, e forse soprattutto, interiore.
16 Settembre 2008 a 19:34
Tempo libero. Tempo per me. Fase inconsueta; non ho mai creduto al “dolce far niente”. La sensazione è quella che rimanda al vuoto ed alla mancanza di stimoli. A persone lontane, ad una delle mie ennesime fasi di transizione.
Il dubbio e la precarietà del tempo, le decisioni da prendere per evitare di restare irretiti in facili chimere. Finisce un percorso; mi ritrovo a scegliere quale altro cominciare. Esiste la libertà di scegliere?
16 Settembre 2008 a 21:10
@Altalena
“Davanti c’è soltanto uno spazio vuoto. L’importante è guardarlo attentamente questo spazio vuoto, come se da un momento all’altro le cose potessero uscire dal silenzio e rivelarsi…” Gaber
E spesso è così che troviamo il nostro percorso… Guarda bene quello spazio vuoto, presto scorgerai un sentiero.
Per quanto riguarda la libertà di scelta, il discorso si fa un po’ più difficile. Siamo condizionati da ciò che ci circonda e spesso è un condizionamento inconscio. Io ogni volta che ho scelto solo per me, ho ferito.
Se esistesse la libertà di scelta, ora starei percorrendo la mia strada verso il tutto….
17 Settembre 2008 a 01:17
Nichilista, forse. Ma credo che, tra tutte le libertà esistenti, quella di scegliere sia la meno verosimile. Aut aut: non è una costrizione?
Vado a fissare il vuoto, in attesa del sentiero.
22 Settembre 2008 a 23:13
Goccia
“Una piccola goccia di sangue scivola sul mio avambraccio
In una spirale rapida sull’acqua che mi riveste
E non lascia traccia da lumaca
Ma plana.
Poi sparisce inghiottita dal getto
Butto indietro la testa
E fisso quel cielo di trenta buchi
Che chiamano doccia
Una piccola goccia rappresenta un piccolo mistero
Tocco il mio viso e ritiro due dita sporche
Di sangue e moccio
So che non ci troverete niente di eccezionale
Ma qui stiamo parlando di una goccia di sangue
Ed è un fatto molto personale”
Ogni tanto mi capita di rileggere vecchie riviste tardo adolescenziali, piene di immagini e di parole alle quali sono, nel bene e nel male, legata. Da “Strane Storie”, rivista di Letteratura macabra e fantastica, eccoti “GOCCIA”: forse Federico D’Agata, nello scriverla, aveva in mente te? Un abbraccio.
27 Ottobre 2008 a 00:50
Toc toc…
C’è nessuno?
E’ forse solo il tempo di un digiuno…
Mi manca nutrirmi delle tue risate ora che il tempo ed ogni impegno via me l’han portate…
Aspetto con ansia che il ritmo torni a scorrere normale
perché mi manchi troppo…
e la distaza mi fa male…
Ti aspetto quando vuoi a prendere un buon tè… io e te… come sempre… che il viaggio è lungo ancora ed il tuo libro io sempre lo porto con me…
Ti voglio bene amica mia…
sempre e per sempre tua… Noemi
2 Gennaio 2009 a 01:35
Il tuo profumo qui, sparso dappertutto!!!!!!!
Mi
manchi…
ti voglio bene amica mia!
6 Gennaio 2009 a 04:10
@Demi4jesus
Ahahhaha
Secondo me puzza. Si si, il mio è un blog puzzolente.
A presto
6 Gennaio 2009 a 18:30
Nuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu! Profuma di te!!!! E tu sai di buono!
Un abbraccissimoooooooo!!!
21 Gennaio 2009 a 20:10
Dei ricordi belli o brutti
l’importante è che non ti butti
perchè in tutta l’incomprensione
si può capirne la motivazione
la via da seguire l’ho trovata
ma ricordo quella tappa passata
spero che stia bene anzi, benone
Dio ti benedica, un ex guaglione.
27 Marzo 2009 a 01:54
Ti adoro…
1 Aprile 2009 a 10:43
ciao!! sto facendo su facebook una causa contro il circo, ho visto il tuo post e mi è piaciuto molto. volevo chiedere il permesso per poter mettere il link di quella pagina..
fammi saperee.. grazie
1 Aprile 2009 a 16:22
@Trilly
Per me non c’è problema… Sono felice che ti sia piaciuto.
E’ un piacere trovare persone disposte ad esporsi in favore degli animali.
5 Maggio 2009 a 01:22
Giulia gli occhiali sul naso..
Giulia ci sa fare Giulia è intelligente Giulia era qualcosa di piu
Giulia mi accarezzava, accarezzava la mia mente Giulia lottava insieme a me.
Perche lei è solo la mia vita, lei è solo tutto il mondo, lei è solo una gran parte di me. Lei è solo una bambina, o lei è solo troppo bella, lei è troppo anche x te.
è solo un po confusa, ti prego non portarla via da me.
5 Maggio 2009 a 01:23
@LEI LEI
Ehh???
16 Luglio 2009 a 11:51
Anche una goccia ha bisogno del suo tempo per cadere. Tiziano Meneghello
11 Ottobre 2009 a 14:23
prova